GdS - Inter, 5-0 giusto e sacrosanto. C'è un'orgia di cifre che stordiscono
Fonte: Gazzetta dello Sport
La Gazzetta dello Sport snocciola numeri per descrivere il solco che l'Inter sta scavando in classifica. "In campionato, la matematica dell’Inter comincia a fare impressione. Il più 8 sul Milan secondo – frutto del 5-0 di ieri a casa Sassuolo - è la punta dell’iceberg, neppure veritiera, perché il Diavolo può aggrapparsi alla partita in meno, da recuperare il 18 febbraio contro il Como, per sentirsi virtualmente a meno cinque. Numeri più nascosti definiscono meglio la dominanza dell’Inter in Serie A. Per esempio, a Reggio Emilia è arrivata la quinta vittoria di fila, tutte contro avversari di medio-piccolo calibro (Lecce, Udinese, Pisa, Cremonese e Sassuolo) perché questo è il giacimento da cui la squadra di Cristian Chivu ha estratto la maggioranza dei suoi 58 punti. Un altro dato colpisce, quello sui 13 gol segnati da calcio d’angolo, 12 dei quali di testa. In Emilia, lo schema ha funzionato per due volte: Dimarco dalla bandierina ha imboccato prima Bisseck e poi Akanji. E ieri Dimarco di assist ne ha forniti tre, oltre ai due su corner c’è stato il cross basso per Thuram. L’esterno sinistro è salito a 13 assist in campionato, tantissimi. Lautaro Martinez, con il gol al Mapei Stadium, ha raggiunto Roberto Boninsegna a quota 171 reti, al terzo posto della classifica cannonieri interista di ogni tempo e competizione. Un’orgia di cifre che stordiscono. Resta da abbattere l’ultima paratia, il tabù della vittoria contro una delle prime cinque. Il successo d’autunno all’Olimpico contro la Roma non basta più".
"Il 5-0 è giusto e sacrosanto, ma non esprime tutta la verità sul match - sottolinea la rosea -. Sabato a San Siro si presenterà la contraddittoria Juve di Spalletti. Dopo quel che è successo ieri sera a Torino, il pronostico pende dalla parte dell’Inter, però la Juve non è il Sassuolo e l’Inter farà bene a non adagiarsi sui numeri bellissimi di cui si è detto e scritto. L’Inter ha bisogno di battere la Juve, per togliersi di dosso l’etichetta di capolista che annichilisce le piccole e balbetta con le grandi. Chivu per una volta ha davanti a sé una settimana senza impegni, di soli allenamenti ad Appiano. Ce la può fare, a battere questa Juve zoppicante".