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GdS - Inter, oggi serve l'effetto San Siro. E ci si ispira alle grandi rimonte del passato

di Alessandro Cavasinni
Fonte: Gazzetta dello Sport

Per la rimonta servirà anche ricreare le giuste condizioni e, una di queste, è senza dubbio quella ambientale. E così l'Inter si affida anche all'effetto San Siro: saranno 65mila i tifosi sugli spalti, di cui 3mila norvegesi. Serve una notte da Inter, come quelle delle rimonte leggendarie.

"I 62.000 nerazzurri presenti sugli spalti del Meazza si ritrovano così il compito di spingere il gruppo di Chivu a una rimonta già trovata in passato: la più recente - tra quelle rimaste più impresse nella storia - riporta con un doppio nodo alla stagione 1997-98, quando l’Inter di Gigi Simoni ribaltò prima il Lione dopo aver incassato un 1-2 casalingo (1-3 decisivo in Francia) e poi lo Strasburgo. Il 2-0 subìto nella città del Parlamento europeo lasciava poco spazio alle ambizioni di ribaltoni, ma Ronaldo, Zanetti e Simeone spinsero la squadra fino alla conquista della Coppa Uefa. Emozioni già vissute dagli highlanders dell’interismo per esempio nel ‘65 quando il gruppo di Herrera fu capace di sovvertire proprio un 3-1 incassato in casa del Liverpool, nel 1983 contro l’Az Alkmaar grazie alla zampata di Altobelli o nell’84 con il Groningen, quando però il ritorno si giocò a Bari a causa della squalifica di San Siro. O nel 1991: ribaltato il 2-0 dell’Aston Villa con un tris firmato Klinsmann-Berti-Bianchi", ricorda la Gazzetta dello Sport.

Una mano virtuale la potranno dare anche Ronaldo e Vieri, presenti in tribuna stasera: il brasiliano potrebbe essere premiato insieme all’ex compagno di reparto come leggenda del club. E in una partita in cui servono tanti gol...


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