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GdS - La Serie A deve alzare il livello a partire da Inter-Roma: per tornare a volare ci si affida a Lautaro e Malen

di Egle Patanè

"Il calcio italiano non risorgerà stanotte, si prevedono tempi lunghi, però la Serie A deve alzare il livello, lenire il dolore sordo che ci martella dalla fatale Zenica". Questo l'auspicio della Gazzetta dello Sport all'alba di Inter-Roma di questa sera: "Al di là dei calcoli di classifica delle quattro squadre coinvolte, Inter Roma di oggi e Napoli-Milan di domani sembrano disegnate apposta per riavvicinare al gioco milioni di italiani delusi" continua il quotidiano milanese che continua: "Ci appelliamo a Lautaro Martinez e a Donyell Malen, i centravanti mignon della Serie A. Piccoli e forti, un classico del pallone" ma oggi a differenza del passato "l’altezza è un prerequisito per tanti ruoli", specie per i centravanti: "Lautaro e Malen dimostrano come l’altezza sia un valore del tutto relativo".

I due attaccanti stasera speculari in campo sono "diversi e potrebbero integrarsi, a dispetto di quanti pensano", Gasperini ha paragonato Malen a Vialli, e la Gazza condivide il paragone: "Lo scatto di Malen è potente e rapido, come lo erano le accelerazioni di Vialli. Lautaro potrebbe essere il Roberto Mancini di Malen o una sua evoluzione. L’argentino non possiede il genio dell’ex ct azzurro, ma il suo destro è sensibile e sa essere preciso. Lautaro è un cannoniere e un uomo assist, si sdoppia, numero 9 o numero 10 a seconda dei momenti. Lautaro e Malen insieme potrebbero terrorizzare legioni di difensori centrali pennelloni".

"Nelle prime 25 giornate Lautaro ha sempre giocato e l’Inter ha messo assieme 61 punti, alla media di 2,44 punti a partita. Poi l’argentino si è infortunato a Bodo, in Champions, e l’Inter, nei successivi cinque turni di Serie A, ha raggranellato 8 punti, alla media di 1,60. La Lautaro-dipendenza è evidente" si legge sul capitano nerazzurro che al netto dello stop "rimane il capocannoniere della Serie A con 14 gol". Mentre, "all'opposto, Malen non ha migliorato la media punti della Roma, nonostante i 7 gol segnati in 10 partite. Senza Malen, nelle prime 20 giornate, la Roma viaggiava a 1,95 punti a gara. Con Malen, è scesa a 1,50, però l’olandese non ha alcuna colpa, il suo l’ha fatto" e secondo i calcoli "se l’olandese fosse stato acquistato in estate, con ogni probabilità sarebbe stato lui il rivale di Martinez per lo scettro dei marcatori. Anche se per diversi obiettivi, scudetto e Champions, stasera a San Siro si giocherà quasi uno spareggio. E volare bassi non conviene". 


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