La Repubblica - I legali dell'Inter: nessuno ha ricevuto avvisi di garanzia
L'ex designatore degli arbitri Gianluca Rocchi è indagato dalla Procura di Milano per 'Frode sportiva in concorso'. L’avviso di garanzia, firmato dal pm Maurizio Ascione, è arrivato venerdì sera all'ex arbitro, a cui si contesta di aver “manovrato” due designazioni dallo stadio San Siro per favorire l’Inter (Bologna-Inter, persa 1-0 dai nerazzurri, e la semifinale di Coppa Italia contro il Milan, persa 3-0 dalla squadra di Inzaghi). Un’accusa alla quale si aggiunge un episodio già valutato e archiviato dalla giustizia sportiva: un intervento sulla sala Var a Lissone per suggeriredi assegnare un rigore in Udinese-Parma. Rocchi dovrà rispondere su questi tre punti al magistrato che lo ha convocato giovedì.
Secondo il pm, Rocchi avrebbe deciso di "assegnare all’arbitro Daniele Doveri, poco gradito alla dirigenza Inter, la direzione della semifinale di ritorno del 23 aprile successivo". Una decisione che avrebbe avuto lo scopo di “schermare” Doveri, impedendogli di arbitrare la finale di Coppa Italia e le partite di campionato più importanti per i nerazzurri (cosa non vera, visto che il fischietto in questione arbitrò Parma-Inter appena tre giorni dopo). Inoltre, in quella stessa occasione, Rocchi avrebbe anche “combinato” la designazione dell’arbitro Andrea Colombo (secondo l'accusa apprezzato dall’Inter) per la partita di campionato a Bologna del 20 aprile.
Resta da chiarire chi siano le persone coinvolte in questo presunto concorso: un arbitro? O qualcuno per conto dell’Inter? Intanto, sottolinea oggi La Repubblica tra le sua pagine, i legali del club nerazzurro hanno precisato che nessuno all’interno della società ha ricevuto avvisi di garanzia.