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La Repubblica - Inter, futuro con Chivu. Attacco ok, ma in porta...

di Antonio Di Chiara

Cristian Chivu ha il dna dell'Inter nel sangue. Dopo tante stagioni vissute da giocatore, poi allenatore delle giovanili e ora della prima squadra, il tecnico rumeno conosce fin troppo bene l'ambiente. E ora si sta per togliere delle grosse soddisfazioni.

Uno Scudetto ormai a un passo, la Coppa Italia che si giocherà nella finale del 13 maggio. Con tanti complimenti che piovono da più parti dopo che, come ricorda oggi La Repubblica, ad inizio stagione tanti si chiedevano cosa avrebbe fatto l'allenatore delle famose 13 panchine in Serie A, trovandosi a dover guidare l'Inter

Chivu ha fatto la differenza spesso coi cambi: 12 reti in campionato dalla panchina, oltre un sesto dei 78 totali. Una fase offensiva che ha garantito 30 gol in più di Napoli e Milan, con una differenza reti di +49. Motivo per cui l'attacco dovrebbe essere confermato in toto, così come ovviamente l'allenatore che prolungherà il contratto oggi in scadenza al 30 giugno 2027, a cifre diverse dagli attuali 2,5 milioni l'anno. Chivu guadagna un terzo di Conte, metà di Allegri e Spalletti. Riceverà il meritato aumento. 

E qualcosa cambierà anche nell'organico, partendo dai pali. L'Inter punta Vicario come candidato per sostituire il partente Sommer, mentre a Josep Martinez è stato recapitato un messaggio dall'allenatore dopo Inter-Como. "Avrebbe potuto avere più opportunità, se non è accaduto sa perché", riferimento a una forma fisica non perfetta e a qualche ritardo negli allenamenti su cui il Chivu di oggi, sempre più somigliante al maestro Mourinho, non sorvola più.


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