TS - Inter, al momento Palestra non può essere un obiettivo. Lo diventerebbe in caso di addio di Dumfries
Con il 21esimo scudetto quasi in tasca, l'Inter pensa già alla pianificazione estiva per un mercato che dovrà costruire l'Inter del domani. Come ogni anno da ormai anni a questa parte, ogni discorso parte dalle uscite ed eventuali tali. E la prima mossa da fare sarà capire se Denzel Dumfries è destinato a restare o a partire. Se le voci dei mesi scorsi dovessero prendere piede e decollare, quindi se l'Inter dovesse salutare Mr. Denzel a fine stagione, "a destra per Cristian Chivu si aprirebbe una voragine", si legge su Tuttosport che definisce Luis Henrique "un'alternativa al titolare", mentre Héctor Fort, nome fatto da poter inserire nell'eventuale operazione Bastoni, è "molto giovane e non ha esperienza nel calcio italiano".
"Per rimpiazzare Dumfries serve un titolarissimo e Cristian Chivu ha già fatto capire chi vorrebbe, ovvero Marco Palestra" si legge ancora su TS che sull'esterno italiano precisa: "Piace perché è forte, giovane, italiano e soprattutto perché può indifferentemente giocare con la difesa a tre e con la linea a quattro. In più è un ragazzo serio". Il problema per i nerazzurri è che Palestra è di proprietà dell'Atalanta e a fine stagione farà ritorno a Zingonia e "i Percassi sembra che abbiano scelto già un altro giocatore, ovvero Ederson, da sacrificare sull’altare del bilancio" si legge ancora sul quotidiano torinese che di fatto sentenza: "Al momento Palestra non può essere un obiettivo, ma lo diventerebbe qualora Dumfries dovesse salutare". Certo, in questo caso l’asticella del prezzo "dovrebbe oscillare tra i 40 e i 50 milioni al netto di eventuali contropartite che possano essere inserite nell’affare. Il rischio? È che Palestra faccia la fine di Calafiori".