Ieri accolto da pochi, oggi idolo di tutti: otto anni fa arrivava Lautaro
Quello che oggi è il capitano e uno dei giocatori più prolifici della storia della Beneamata, arrivava da quasi sconosciuto proprio il 24 maggio 2018. Con sguardo curioso e attento, il giovane attaccante argentino in forza al Racing Avellaneda di cui si parlava da mesi atterrava al terminal 1 di Milano Malpensa, senza grossi accompagnatori né security pronta a sbarrare la strada ad ogni eventuale tifoso troppo caloroso. Spaesato, ma non timoroso, l'allora giovanissimo Lautaro Martinez si guardava fugacemente intorno mentre tentava di captare il mix di domande tra spagnolo arrancato e italiano ancora troppo incomprensibile che gli piovevano addosso tentando di capire quanto questa nuova terra potesse effettivamente sposare le sue esigenze.
E pensare che lo accolsero in pochi...
Chissà se allora, in quel primissimo pomeriggio di fine maggio, Lauti aveva già percepito che quella caotica e calda città tanto lontana da Bahia Blanca sarebbe diventata non soltanto la sua nuova casa, ma una vera e propria seconda famiglia di cui non si sarebbe facilmente separato. Una sola firma su una maglia del suo Racing, quello che da lì a poco avrebbe salutato, e la corsa verso Appiano Gentile e l'allora sede dell'Inter in Via Vittorio Emanuele 9 per la firma apposta su un precontratto che avrebbe segnato la gloriosa e stellare storia di un'Inter che quel 24 maggio 2018 stava accogliendo uno dei giocatori più importanti di tutti i tempi della sua storia.
Era il 24 maggio 2018 e ad attendere quello sconosciuto Lautaro Javier Martinez erano giusto una manciata di tifosi, calcolabili su una mano, a distanza di otto anni tre Scudetti, tre Coppe Italia, tre Supercoppe italiane, un Mondiale e due finali di Champions League è il 24 maggio 2026 e i tifosi ad idolatrarlo sono milioni.
Le immagini dell'arrivio di #LautaroMartinez a Malpensa dall'inviato di @FcInterNewsit pic.twitter.com/J2qIvcdJo1
— FcInterNews.it (@FcInterNewsit) May 24, 2018