Indagine San Siro, per Van Huusklot e Antonello ruolo delineato in via indiretta: i pm valuteranno i loro dispositivi
Sono andati in scena oggi perquisizioni e sequestro di materiale "in mano ai nove indagati nell’indagine sulla vendita di San Siro" da parte della Guardia di Finanza di Milano secondo disposizione della Procura. Disposizione spiegata dai pm e legata alla cessione del Meazza che "vede nove indagati per turbativa d’asta e rivelazione di segreto d’ufficio" come si legge su Calcio e Finanza che riporta la notizia spiegando i fatti.
"Secondo l’accusa dei pm, l’avviso pubblico di gara del 25 marzo 2025 costituisce 'il risultato delle interlocuzioni e delle relazioni collusive 1e società di calcio e i dirigenti del Comune di Milano intervenute nei mesi e negli anni precedenti, con la conseguenza che lo stesso è risultato disegnato sulle esigenze delle squadra e sulle caratteristiche del relativo progetto, rimanendo di fatto precluso – anche in considerazione del brevissimo termine concesso – a qualsiasi ulteriore operatore concorrente (che, infatti, non si è in concreto manifestato)'.
Tuttavia, secondo i pm è necessario completare le acquisizioni delle prove visto che quanto finora disponibile non ha consentito 'una completa ed esaustiva ricostruzione dei fatti e del contesto', con la necessità quindi di approfondire i confini di un reato che per sua necessaria configurazione 'si manifesta proprio nelle interlocuzioni private di coloro che lo realizzano'.
Secondo i pm, inoltre, l quadro indiziario necessita anche di essere completato 'con l’acquisizione di materiali informatici riferibili anche a soggetti riconducibili al Milan, atteso che, fino a questo momento, non sono mai stati acquisiti né esaminati, con ciò determinando un’evidente lacuna informativa rispetto alla posizione di una delle due parti private coinvolte nella vicenda'.
Quanto alle figure di Van Huusklot, Antonello e Grena — il cui profondo coinvolgimento nella turbativa, nell’interesse dell'lnter, è emerso in modo inequivoco alla luce degli elementi in atti – deve essere valorizzata l’esigenza di attingere direttamente ai relativi dispositivi, atteso che fino ad ora il loro ruolo è stato delineato esclusivamente in via indiretta, sulla base delle comunicazioni intervenute con i soggetti pubblici sopra menzionati".