Inter-Torino 2-1, Triplice Fischio - Serata non semplice, obiettivo raggiunto: nerazzurri in semifinale di Coppa Italia
Con qualche passaggio a vuoto e stringendo i denti nel finale, l'Inter riesce a superare 2-1 il Torino nel quarto di finale di Coppa Italia, raggiungendo così la semifinale e meritandosi il prosieguo del percorso nella competizione. Una serata non semplice per i nerazzurri che si sono trovati di fronte un Toro tutt'altro che arrendevole, soprattutto nella ripresa.
Sfrattati dal Meazza, dedicato alla cerimonia di Milano-Cortina 2026, Inter e Torino devono sfidarsi allo U Power Stadium di Monza per guadagnarsi la semifinale di Coppa Italia, il classico torneo che non interessa finché non si arriva alle battute conclusive ma che i nerazzurri hanno sempre onorato al meglio, o quanto meno ci hanno provato negli ultimi anni. Cristian Chivu 'svuota' la panchina e chiede in prestito a Stefano Vecchi i due esterni, Matteo Cocchi e Issiaka Kamaté, gettati nella mischia dall'inizio e altri 5 giocatori della U23 in panchina. Qualche volto nuovo anche tra i granata, ma un undici che tradisce la volontà di Marco Baroni di provare a vincere, non solo partecipare per dovere.
L'avvio vede i nerazzurri con il pallino del gioco ma con una manovra piuttosto sterile, al punto che la prima nota di cronaca arriva nell'altra metà campo quando il velocissimo Alieu Njie semina il panico nell'area avversaria senza trovare compagni pronti a colpire. I padroni di casa, si fa per dire, cercano collegamenti da una parte all'altra del campo fino all'imbucata centrale, ma gli spazi sono intasati e alcuni degli interpreti non molto brillanti. Servono quindi iniziative personali, come quella di Carlos Augusto che centra la traversa dalla distanza, o quella di Kamaté che con uno spunto da destra mette sulla testa di Ange Bonny un cioccolatino solo da scartare, che vale il vantaggio. Un po' estemporaneo, ma meritato ai punti. La gara non è bellissima, anche perché il Toro sceglie l'attendismo e la ripartenza per non esporsi troppo, chiudendo i primi 45 con un colpo di testa alto di Sandro Kulenovic, new entry invernale che reca nel cognome anche un po' di scaramanzia.
Nella ripresa non c'è neanche il tempo per il pubblico di tornare dal bar o dai servizi igienici che Marcus Thuram pesca Andy Diouf nel cuore dell'area per il raddoppio nerazzurro. Un gol che sulla carta dovrebbe anestetizzare il resto della partita, invece i granata reagiscono e con Njie, Nikola Vlasic e Adrien Tameze provano a insidiare Pepo Martinez, fino al gol di Kulenovic, fotocopia di quello di Bonny nel primo tempo. Le sostituzioni ambo i lati (Chivu cambia l'attacco) e il risultato tornato in bilico rendono la partita frizzante, perché il Toro ci crede e alza sia il livello di personalità sia il baricentro, pur scontrandosi con la volontà dell'Inter di gestire i ritmi. Il pareggio gli ospiti lo trovano anche con un colpo di testa di Matteo Prati, che però parte in offside. Un campanello d'allarme che, complice l'ingresso poco prima di Duvan Zapata, convince Chivu a gettare nella mischia Yann Bisseck al posto di Cocchi, avanzando Carlos e, successivamente, Luis Henrique per l'ammonito Kamaté. L'ultimo squillo è ancora di Prati, che al 90', prima dei 5 di recupero, cerca un tiro a giro che si perde di poco a lato.
Con un po' di sofferenza l'Inter alla fine ottiene il pass per la semifinale di Coppa Italia, dove affronterà in doppio confronto la vincente di Napoli-Como, in programma la prossima settimana.