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L'avvocato di Gervasoni: "Le indagini non verrano archiviate rapidamente"

di Mattia Zangari

All'indomani dell''interrogatorio di Andrea Gervasoni, che ieri ha risposto per circa quattro ore alle domande del Pubblico Ministero, Maurizio Ascione, rispetto all'accusa di frode sportiva sul caso di Salernitana-Modena, Michele Ducci, l'avvocato del supervisore VAR autosospeso, parla così a Radio CRC: "Io non ho capito da dove hanno ricavato il coinvolgimento. Se ci fossero stati dei testimoni in più da ascoltare sarebbe stato divertente ascoltare quello che avrebbero detto poiché dalle analisi dei video non emerge nulla - le sue parole -. Io gli ho detto che era in una palazzina diversa. E comunque anche se fosse stato in quella palazzina, l'analisi del video è tale che capisci che non possono avere avuto nessun tipo di influenza. Il controllo VAR dura 15-18 secondi, poi hanno preso la decisione. Non avrebbe comunque potuto influenzare qualcuno".

Gli hanno chiesto di Inter-Roma?
"Sì perché ne parlavano i giornali, faccia lei. L'audio? Io ho visto solo le immagini e basta. Il PM non aveva niente, gliele ho fatte vedere io le immagini. Non c'è nulla nell'indagine. Le carte non me le ha fatte vedere, noi abbiamo solo la partita Salernitana-Modena (contestata, ndr). E noi abbiamo detto che Gervasoni era da un'altra parte. Da qui a passare alla frode sportiva non so come si faccia, ma è il pubblico ministero che procede, non io".

Ancora su Inter-Roma.
"Me l'ha chiesta lui, mi ha detto che l'ha letta sul giornale. Infatti non aveva neanche le immagini. Noi abbiamo chiarito quello che bisognava chiarire".

In quattro ore di cosa avete parlato?
"Abbiamo visto filmati, parlato di calcio. Abbiamo parlato di un sacco di cose, ma di concreto poco".

Ci sarà una archiviazione delle indagini?
"Non lo so, il PM non mi sembrava così orientato. Mi ha fatto capire che non le avrebbe chiuse rapidamente, quando gliel'ho chiesto. La proroga c'è già, a Rocchi l'hanno mandata".  


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