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L'Inter incontra il Papa Leone XIV. Il Pontefice: "Siate testimoni di valori"

di Egle Patanè

Come previsto, i neo-campioni d'Italia dell'Inter di Cristian Chivu sono stati accolti da sua Santità Papa Leone XIV nella Sala del Concistoro, questa mattina 9 maggio, per celebrare la vittoria dello scudetto 2025-2026, ventunesimo della storia della Beneamata. Nel suo discorso ai nerazzurri, il Pontefice si è fatto ancora una volta, attraverso le sue parole, testimone di valori, invitando i giocatori a "riflettere sull’esperienza vissuta", così da portare ai tifosi, soprattutto ai più giovani "un messaggio utile alla loro crescita".

"Cari fratelli e sorelle, benvenuti e complimenti a tutta la squadra, ai dirigenti, ai tecnici e ai tanti tifosi e sostenitori per il traguardo raggiunto - si legge nella nota diramata dal Vaticano a proposito del discorso di Prevost -. Questo è certamente, per tutti voi, un momento di grande gioia, di cui sono felice di essere reso partecipe. È una meta raggiunta grazie a molto impegno, gioco di squadra, disciplina e costanza, che avete saputo mantenere sia nei momenti esaltanti - come l’ultima partita, quando avete già festeggiato! - e anche in quelli difficili, senza scoraggiarvi né arrendervi. Per questo, mentre mi felicito con voi, vi invito a riflettere sull’esperienza vissuta, per farvi portatori, in questo momento di successo, di un messaggio utile specialmente alla crescita dei giovani. Molti di loro, in questi giorni, guardano a voi come ai loro “eroi”, come a modelli da imitare, e questo vi investe di una responsabilità che va oltre la prestazione e che vi vuole, come sportivi, testimoni di valori. Questo vorrei veramente sottolinearlo, perché i giovani oggi veramente hanno bisogno di modelli e quello che fate voi ha un impatto che può essere positivo o negativo sulla vita dei giovani. E pensare allora a questa grande responsabilità che avete è qualcosa che vorrei veramente lasciarvi.

San Giovanni Paolo II, circa trentacinque anni fa, parlava di questo durante un incontro tenuto proprio con alcuni rappresentanti della vostra Società. Dopo averne ricordato il ruolo significativo nella storia calcistica italiana, aggiungeva, rivolgendosi a calciatori e dirigenti: 'Fate sì che molti possano riconoscere in voi e nel vostro comportamento autenticità e rettitudine a tutta prova' (Discorso ai Dirigenti e ai Giocatori dell''Inter Calcio', 16 febbraio 1991). Sono parole che mi sento di ripetervi anch’io, rinnovandovi le mie congratulazioni. Benedico di cuore voi e le vostre famiglie e vi auguro ogni bene".


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