La vita l'è Ndour per l'Inter: il 'Bordo Cam' della gara di Firenze, col reclamo di Vanoli e i dubbi di Kolarov
È già tempo di 'Bordo Cam'. Come di consueto DAZN ha pubblicato la puntata di Bordo Cam del weekend calcistico lasciatoci alla spalle. Episodio che parte da Fiorentina-Inter, gara guidata - dal lato nerazzurro - da Alksandar Kolarov, detto Cochi, che sostituiva lo squalificato Chivu e dal gol di Pio Esposito, arrivato prima che il primo minuto di gioco si concludesse. "Kolarov vuole un'Inter aggressiva ed effettivamente l'approccio nerazzurro va proprio in questo senso" dice Davide Bernardi alla narrazione che poi procede con la descrizione della rete del vantaggionerazzurro: "Barella mette sulla testa di Pio un pallone che l'attaccante gira in porta. L'Inter un inizio migliore non può sognarlo e Kolarov esulta". Il centrocampista sardo, autore dell'assist, invece 'ammonisce' i suoi: "Ancora eh, ancora".
DAZN sposta il focus sulle reazioni della panchina della Fiorentina, inquadrando Vanoli nel momento della rimessa laterale prima del gol battuta da Dumfries. L'allenatore viola si agita e urla: "È dentro? È dentro?" riferendosi all'olandese che, come controllato dalle telecamere di DAZN, ha la punta dei piedi "dentro al campo. "Ma c'è un ma bello grosso - spiega Bernardi -, perché a differenza di quanti possano credere, i piedi, parzialmente, secondo regolamento, possono stare dentro al campo. L'importante è che non lo siano del tutto, quindi, in questo caso, il gol è regolare". Vanoli si rassegna e Kolarov esorta i suoi: "Come on, come on".
"L'Inter prova ad affondare ancora e dopo pochissimo ha un'occasione che al Franchi tutti vivono con la stessa faccia di Thuram - continua la narrazione -. Gosens col destro alza un campanile in area che non esce mai. Pio riesce a girarlo di testa verso De Gea, poi, nel tentativo di allontanare il pallone, Ndour scaraventa sulla schiena di Fagioli. Ci si capisce poco, solo che si rimane sull'1-0. L'Inter è comunque partita fortissima, come voleva Kolarov" e difatti, al settimo minuto, trova ancora il gol: "Barella con un rimpallo la butta dentro", ma l'arbitro fischia e annulla il doppio vantaggio dei nerazzurri. La reazione di Kolarov è pacata ma il vice di Chivu non ha ben capito: fuorigioco di chi?. Domanda che pone anche Barella che chiede: "Fuorigioco? Ma io?" con un pizzico di sconcerto. Quesito condiviso da Pio che fa da eco al 23 interista e dice: "Nico, fuorigioco? Ma chi?". "In campo non è chiara la dinamica -, spiega Bernardi -, ma è proprio Barella ad essere oltre".
I ritmi sono alti e un minuto dopo c'è un altro episodio degno di nota: Pongracic tocca col braccio un pallone arrivato in area di rigore della Fiorentina arrivato dalla sinistra. Tocco che Kolarov vede subito e immediatamente chiede di riguardare il tocco. Barella torna velocemente e urla a Colombo: "È mano, è mano". Ma il quarto uomo, rivolgendosi a Kolarov che lo raggiunge, assicura: "Già guardato". "Il vice di Chivu cerca proprio l'allenatore dell'Inter in tribuna con lo sguardo - continua il racconto -, poi richiama Palombo, in contatto con un uomo vicino a Christian Chivu e chiede: 'È braccio o no?'. In questa situazione viene considerato il braccio di Pongracic in posizione regolare su un pallone inaspettato e si giudica l'attitudine del difensore della Fiorentina quindi Colombo lascia proseguire".
"L'ultimo vero squillo dell'Inter nel primo tempo arriva al 19esimo, sempre con Pio, che gira troppo questo tiro incrociare sul secondo palo. Da qui in avanti l'andazzo dell'Inter è a un lento decrescere di ritmo e intensità, cui i nerazzurri non riusciranno a porre fine da qui al novantesimo. Adesso Kolarov chiede a Calhanoglu, il faro tornato titolare, di far girare il pallone". Kolarov continua a chiedere pressione col passare dei minuti, ma le occasioni migliori le ha la Fiorentina, il centrocampo nerazzurro ha bisogno di qualche aggiustamento. Il secondo tempo inizia con i viola che rientrano in campo con un atteggiamento più fiducioso e propositivo del primo e migliore di quello che l'Inter che nella ripresa perde un po' le distanze e Mario Cecchi lo fa notare a Kolarov. Il primo vero tentativo degli ospiti nel secondo tempo arriva al 59esimo con Thuram che spreca. "Le cose non cambiano e alla metà del secondo tempo la Fiorentina ci prova con una dinamica molto simile a quella che porterà poi al pareggio". Il Franchi si infiamma, la Viola in campo pure e crede sempre di più al pari che arriverà a breve. "Il climax d'entusiasmo porta effettivamente al pareggio: Barella perde una palla in mezzo al campo, Fagioli tocca per Gudmundsson. Il tiro da dentro l'area è fastidioso, Sommer lo lascia lì e Ndour fa 1-1. Dodo è il primo a staccarsi dal gruppo durante l'esultanza, vuole tornare in campo a vincerla". Dall'altra parte invece solo reazioni di fastidio e frustrazione: Frattesi con le mani in testa, Barella sconsolato e Kolarov calcia una bottiglietta. Kolarov cerca di far alzare il baricentro della squadra, cercando una reazione che arriva solo nel recupero. Il tiro di Akanji è centralissimo, il tempo troppo poco. Al 95esimo arriva un'occasionissima per l'Inter con Pio Esposito che in area si gira benissimo, da numero nove purissimo, ma di fronte trova un perfetto De Gea che legge benissimo e mette fuori. Il match finisce: il portiere spagnolo esulta come dopo una vittoria, diversamente dai nerazzurri, stremati a terra e con l'umore altrettanto basso.
"Se un pezzo della cultura musicale, quella cantata da Cochi e Renato, recita che la vita le bella, dopo due punti in tre partite e un campionato riaperto, questo Cochi e tutta l'Inter escono da Firenze, masticando un amarissimo: e la vita l'è ndour".