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Leao: "Il derby è una questione di vita o di morte e io voglio vivere. Mi voleva l'Inter, ma ho scelto il Milan"

di Mattia Zangari

Ospite di CBS Sports Golazo, Rafael Leao è stato protagonista di una lunga chiacchierata nella quale ha toccato diversi tempi. Tra cui, inevitabilmente anche quello legato al derby di Milano: "I giorni prima del derby non esci, stai a casa - ha spiegato l'attaccante portoghese -. E' una settimana davvero folle, tutti vogliono i biglietti, tutti parlano di quella partita che è la più bella della stagione. Il derby è lotta, è una questione di vita o di morte e io voglio vivere. Dopo la partita tutti parlano di quella gara per giorni. Giocare il derby è incredibile, i tifosi cantano dall'inizio alla fine". 

In seguito, Leao ha ripensato alla sliding doors dell'estate 2019, quando poteva finire sull'altra sponda del Naviglio: "L'Inter chiamò il direttore sportivo del Lille, Campos, dicendo di essere interessata a me. Io, però, non ero convinto, anche se rispetto l'Inter. In passato sentivo parlare del Milan di Maldini, della Champions e del mio idolo Ronaldinho. E così ho detto al Lille che sarei rimasto lì un altro anno. Arrivammo secondi e l'anno dopo avremmo giocato la Champions, ma mi dissero che mi voleva il Milan e che qualcuno voleva parlare con me: era Paolo Maldini su FaceTime. Mi ha detto che mi aveva seguito durante la stagione e mi chiese se volessi andare al Milan. E così poi ho firmato per il club rossonero".


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