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Lecce-Inter 0-2, Triplice Fischio - Al Via del Mare decide la panchina: settima vittoria consecutiva

di Fabio Costantino

Violato il Via del Mare nella prima partita senza il capitano, ma quanta fatica per l'Inter capolista contro un Lecce volenteroso e convinto a lungo di poter portare a casa almeno un punto. Invece un flash di Henrikh Mkhitaryan praticamente dal nulla stappa la bottiglia salentina e mette in discesa il progetto di vittoria degli ospiti, che portano a casa la settima vittoria consecutiva (la nona in trasferta, pazzesco). Una vittoria per cui sono serviti gli innesti dalla panchina, decisivi sotto tutti i punti di vista.

Con due pesanti defezioni a centrocampo, Cristian Chivu rispolvera Davide Frattesi dal primo minuto senza lasciarsi sopraffare dalla tentazione Andy Diouf. Al di là della conclamata assenza di Lautaro Martinez, l'unica novità rimarchevole è il ritorno dall'inizio di Stefan de Vrij, senza dubbio il più fresco tra i centrali. Messaggio chiaro: non si sottovaluta nulla.

Il primo tempo è inevitabilmente di marca nerazzurra sin dall'inizio. Poco più di 30 secondi e Gaspar sacrifica sé stesso per evitare il gol-lampo di Thuram. Un intervento che costringe il  centrale a lasciare il posto a Siebert, destinato a diventare protagonista quando in collaborazione con Falcone nega a Luis Henrique un piattone vincente. Nel mentre, ogni volta che Bastoni tocca il pallone piovono fischi, con il Via del Mare che si erge a tribunale morale. Esposito è un punto di riferimento davanti e costringe prima Ramadani al salvataggio, poi Falcone alla smanacciata in corner provandoci sia di destro sia di testa. Dopo 32 minuti c'è anche uno squillo del Lecce proprio con Ramadani che vince il contrasto con Sucic e poi calcia altissimo. Una goccia nel mare, perché è l'Inter che continua a creare e Frattesi spara alle stelle un assist arretrato (forse troppo) di Luis Henrique. Ultimo vero squillo dei primi 45 minuti in cui i nerazzurri cercano spazi e i giallorossi con spirito di sacrificio e cura dei dettagli proteggono la propria porta.

La ripresa si apre con l'ennesimo gol di Dimarco, annullato dopo controllo VAR per fuorigioco di Thuram. Chissà che numeri avrebbe l'esterno se tutti i suoi gol annullati per offside altrui fossero stati convalidati... Di Francesco capisce che è il momento di giocarsi la carta Banda, Chivu replica togliendo De Vrij, ammonito, per Akanji: meglio non correre rischi. Minuto dopo minuto sembra che il Lecce stia prendendo le misure ai nerazzurri, allora dalla panchina si alza Diouf per creare scompensi partendo da destra. E su un corner guadagnato dal francese e calciato da Dimarco arriva il destro vincente di un altro neo entrato, Mkhitaryan, che beffa Falcone. Una rete che piove dal cielo per l'Inter, che dovrebbe raddoppiare poco dopo con Dimarco in contropiede ma prima Falcone, poi Tiago Gabriel sulla linea erigono un muro davanti alla propria porta: incredibile. L'esterno però si riscatta collezionando il secondo assist da corner (guadagnato ancora una volta da Diouf) e regalando una gioia ad Akanji, guarda caso anche lui entrato nella ripresa.

Il resto della partita è totale controllo nerazzurro, per il momentaneo +10 sul Milan chiamato domani contro il Parma a rimettersi in riga.


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