.

Marotta: "Rispetto per Fabregas, ma Chivu era il nostro candidato ideale"

di Christian Liotta

Torna a parlare Beppe Marotta, che questa volta commenta il ventunesimo Scudetto conquistato dall'Inter ai microfoni di Radio Sportiva: "Mettiamo da parte i complimenti personali, l’Inter è una società gloriosa abituata a vincere... Per noi è importante aver vinto il terzo scudetto in cinque anni con tre allenatori diversi: abbiamo creato un modello vincente. Il titolo va ascritto a Cristian Chivu, alla squadra, i meriti prevalenti sono tutti loro. La decisione di Simone Inzaghi di separarci è avvenuta dopo la finale di Champions, voleva fare una scelta alternativa e ci siamo posti l’interrogativo sul nome da proporre. Abbiamo valutato Chivu come colui che rappresentasse il giusto profilo. L’allenatore è una figura apicale e, con tutto il rispetto per Cesc Fabregas, Chivu rappresenta le caratteristiche che fanno parte di un candidato che sappia cosa significa vincere e ha pure giocato nell’Inter. Ha assaporato la A e ha condotto alla salvezza il Parma, per questo lo abbiamo scelto. Forse gli mancava l’esperienza, ma abbiamo fatto questa scelta appellandoci al coraggio: a noi non manca e lo abbiamo dimostrato. Lui è un allenatore vincente che può stare all’Inter anche per tanti anni".

Prosegue Marotta parlando di giovani: "Si parla spesso di valorizzarli e lo abbiamo fatto anche con un allenatore, costruito per giunta in casa. Anche questo è un motivo di orgoglio e lui non ha avuto difficoltà nel chiederci di inserire in rosa Pio Esposito, uno dei nostri attaccanti. Ora c’è la finale di Coppa Italia, è normale che l’Inter quando partecipa a un torneo voglia vincere. Abbiamo tentato di fare bene anche in Champions, in cui abbiamo raggiunto due volte la finale. Quest’anno abbiamo trovato un avversario che ci ha impedito di andare avanti, l’anno prossimo cercheremo di rimetterci in carreggiata ad alti livelli". Chiosa su Manuel Akanji: "Quando abbiamo negoziato il prestito abbiamo automatizzato la possibilità di riscattarlo al di là dello Scudetto. Abbiamo grande rispetto di lui come giocatore e come uomo, per questo sarà ancora in rosa”.


Altre notizie