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Moratti-Thohir, stretta finale: entro un mese si saprà tutto. Il mercato...

di Alessandro Cavasinni

Il conto alla rovescia può partire. Dopo giorni frenetici, in cui le accelerate erano superiori alle frenate, adesso un breve periodo di calma apparente prima del prevedibile rush finale: entro un mese-un mese e mezzo tutto sarà più chiaro. Decisivo. Intorno alla fine di luglio si saprà con certezza se la trattativa per cedere parte dell'Inter a Erick Thohir sarà andata a buon fine o meno.

“L’unica soluzione possibile prima che salti tutto porta a una cessione del 30% subito che salirebbe come minimo al 55% entro i prossimi tre anni, i due gruppi di lavoro stanno valutando l’effettivo valore del club, ma pure discutendo su quello in prospettiva, che andrebbe fissato già in questa fase”, conferma la Gazzetta dello Sport. Ma non è affatto facile stabilire con esattezza l'esatto potenziale economico di un club come quello nerazzurro. Massimo Moratti, comunque, non intende cedere la maggioranza, sebbene la società non navighi in buone acque nonostante i tanti tagli (alla rosa in primis). “Il club di Corso Vittorio Emanuele ha un’esposizione debitoria con le banche di 150 milioni di euro. Ciò che più complica le trattative, comunque, sono le prospettive nel breve-medio periodo. Negli ultimi anni l’esborso di Moratti per ripianare le perdite e rispettare le scadenze è stato di 80-100 milioni a stagione. Un impegno che, senza la Champions, bisognerà garantire almeno nel corso del prossimo esercizio. Chiunque decida di rilevare una quota dell’Inter in questo momento sa che dovrà partecipare a cospicui versamenti in conto capitale: fattore non può non pesare nelle valutazioni. Meccanismi complessi che non aiutano nessuno”, spiega ancora la Gazzetta.

Insomma, entro luglio tutto sarà chiarito. Intanto, però, c'è un mercato da portare avanti ed è evidente che, in assenza di grande liquidità, gli 007 nerazzurri abbiano quasi le mani legate. I nomi che si fanno per potenziare la rosa a disposizione di Walter Mazzarri richiederebbero un esborso in cash, al momento impossibile. Ecco perché si lavora soprattutto sulla base di contropartite tecniche o prestiti che prevedono l'inserimento nelle trattative di vari giovani. Pochi sogni, quindi, e molta concretezza: le spese folli restano impossibili. E chissà per quanto.


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