Nainggolan: "All'Inter i tifosi mi hanno voluto bene, ma a Milano non mi sentivo a mio agio. Totti? Zanetti fa il vp da anni..."
Ospite di Radio Manà Manà, Radja Nainggolan ha ripensato alla sua esperienza non certo indimenticabile vissuta all'Inter, spiegando cosa non ha funzionato a Milano, soprattutto a livello di contesto: "Sono andato dalla Roma all'Inter per 38 milioni di euro, non scherziamo. Oggi ne varrei 150, se Koné costa 60 mln - la premessa del Ninja -. Il primo anno con Spalletti giocai tutte le partite, ma a Milano l'ambiente era diverso da Roma. Senza togliere nulla, la qualità della vita milanese è sempre bella. A me piacciono le persone casarecce: io andavo alle osterie, non nei ristoranti di classe. Preferisco stare in famiglia e fare due chiacchiere con i tifosi. A Milano sei sempre in competizione, non mi sentivo a mio agio. I tifosi dell'Inter mi hanno voluto bene e io voglio bene all'Inter, che è una grandissima società. Durante la prima conferenza stampa dissi che ero contento di essere arrivato in nerazzurro, ma ero più triste di aver lasciato la Roma. Una frase che poi fece incazzare i tifosi. Ho deciso io di lasciare la Roma perché mi ritengo una persona vera e onesta. Monchi è venuto da me per chiedermi cosa ne pensassi di un giocatore, ero praticamente il capitano della Roma in quel momento. Mi sentivo una persona importante per la piazza e per lo spogliatoio. Poi, a un certo punto, ricevo chiamate da agenti di club turchi che mi dicevano di avere un mandato dalla Roma per ingaggiarmi. Quindi sono andato da Monchi dicendogli che avrei deciso io dove andare e sono andato da Spalletti".
Cambiando discorso, il belga è passato a parlare della stretta attualità commentando la possibilità di un rientro di Francesco Totti alla Roma: "Parlo da suo amico e da persona neutrale: so che se si parla di Roma, si parla di Totti. Io sono stato all'Inter, da anni Zanetti è il vicepresidente; non capisco perché un simbolo come Totti non possa fare un ruolo così. Con Totti cresce il brand Roma, sarebbe interessante. Poi è un uomo di calcio, attaccato a Roma, non capisco perché non dovrebbe essere una scelta giusta".