Open VAR, De Marco: "Su Kalulu contatto lieve, ci può stare la simulazione di Bastoni. Mckennie-C. Augusto, decisione corretta"
Spazio ampio al caso arbitrale più discusso della 25esima giornata di Serie A, ovvero l'espulsione di Pierre Kalulu verso la fine del primo tempo di Inter-Juve, nel corso di 'Open Var', il format di DAZN in cui i vertici arbitrali spiegano le decisioni prese in campo. Per commentare l'episodio in studio c'è Andrea De Marco, incaricato FIGC per le relazioni con i club di Serie A e Serie B: "Il contatto è lieve, secondo me la simulazione ci poteva stare - le sue parole -. Massima solidarietà ad Alessandro Bastoni e a Federico La Penna per quello che è successo, non è più sport quando si esce dal campo e si tocca la sfera personale: questa è una cosa che va condannata senza se né ma. Le decisioni possono essere discusse, ma le minacce non hanno ragione ci esistere".
Come cambierà il protocollo VAR sulle seconde ammonizioni?
"Sul doppio giallo se ne parla da parecchio tempo, è chiaro che se un giocatore viene espulso con un rosso diretto o un doppio giallo cambi bene poco per la squadra. Penso che l'IFAB si riunirà per vedere le varie modifiche da apportare, ci sarà anche questo caso in discussione. Speriamo che già dal Mondiale possa essere sanata questa parte di protocollo perché penalizza una squadra in maniera eccessiva".
Il primo giallo a Kalulu.
"Il primo giallo ci stava".
Più collaborazione tra la squadra arbitrale in campo.
"In questo caso, l'arbitro La Penna, considerando la velocità dell'azione, è stato tratto in inganno da questo movimento. La squadra arbitrale può aiutare i direttore di gara, l'assistente numero 2 forse era coperto da qualche giocatore, mentre Doveri era tra le panchine. E' difficile entrare nelle decisione dell'arbitro che ha fatto una scelta con la massima certezza. Qui non avevano certezze".
Rocchi ha parlato di una lunga serie di simulazioni per fregare gli arbitri.
"Non mi concentrerei sul singolo giocatore, abbiamo visto tanti giocatori di tutte le squadre che cercano di prendere un vantaggio con scene del genere. Succede quando si mettono le mani in faccia e cadono per terra appena si sentono toccare. E' da inizio stagione che Rocchi ha chiesto massima collaborazione in tal senso, noi arbitri cerchiamo di punire questi comportamenti ma non è facile valutare determinate situazioni dal campo. Deve esserci la collaborazione di club e giocatori per lavorare al meglio. I giocatori di Serie A sono dei campioni che vengono visti da tanti ragazzini che poi li imitano nei campionati giovanili. E' una forma di rispetto non solo verso l'arbitro ma anche verso i tifosi e gli avversari. Dobbiamo lavorare ancora molto per non parlare di queste cose ogni domenica".
Contatto Mckennie-Carlos Augusto nell'area dell'Inter, il dialogo con la sala VAR:
La Penna: "Mai rigore per me".
Sala VAR: Mah. Per me è laterale, è lui che si trascina. Non c'è intervento imprudente, non vedo nulla di... Check completato.
La spiegazione di De Marco: "L'intervento non è stato considerato falloso in sala VAR, sullo step on foot abbiamo chiarito più volte che deve essere un colpo chiaro. Se è laterale, non è assolutamente punibile. Decisione corretta".