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Pancev: "L'Inter fu una scelta sbagliata. Sapendo quello che so oggi, non l'avrei fatta"

di Christian Liotta

Torna a parlare Darko Pancev, la meteora macedone dell'Inter di inizio anni '90. Il Cobra, intervistato da Flashscore.com, torna a pensaare a quelle due stagioni in nerazzurro: "Ero uno degli attaccanti più richiesti del momento, capocannoniere in Europa per diversi anni, e molti grandi club come Barcellona, Milan, Manchester United e Inter volevano ingaggiarmi. Tuttavia, all'epoca non avevamo la possibilità di seguire i campionati stranieri come oggi, i social non esistevano e non avevo modo di vedere come giocava l'Inter e così via. Sapendo quello che so oggi, quasi certamente non avrei scelto l'Inter, ma sarei andato in una squadra che giocava un calcio più offensivo, perché il rendimento di un attaccante dipende molto dalla squadra. Se la squadra non è abbastanza creativa e non crea occasioni da gol, è difficile per qualsiasi attaccante adattarsi a una squadra difensiva. Purtroppo, è stata una scelta sbagliata".

Pancev ricorda anche alcuni episodi che contraddistinsero la sua esperienza grigia in Italia: "Guardando indietro, ci furono molte situazioni irrazionali, visto che segnai cinque gol in Coppa Italia. Poi nel 1992, era un periodo politicamente teso e conosco un giornalista italiano che mi disse di aver ricevuto lettere ed e-mail di protesta perché il giornale mi chiamava 'Il Macedone', cosa che attirò attenzione. Potrebbe aver avuto una certa influenza, perché non c'era motivo per l'allenatore di escludermi così. Ero anche un po' arrogante, litigai con lui per questo, poi ebbi problemi anche con la dirigenza, e il nostro rapporto divenne irrecuperabile". 


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Mercoledì 25 marzo