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Paratici: "Avevo chiuso con il Milan, poi mi hanno detto no. Lo zampino di Marotta? Lui ha smentito..."

di Redazione FcInterNews.it

Lunga intervista per Fabio Paratici al Corriere della Sera. Il direttore sportivo della Fiorentina si lascia andare ad alcune ammissioni, anche rispetto al rapporto con Beppe Marotta. "Io in trattativa col Milan quando terminò la squalifica? Non in trattativa. Avevamo chiuso. Due volte nel giro di quindici giorni, mancava solo la firma. Poi mi hanno detto che non se ne faceva più niente. Zampino di Marotta? Non so, non credo, lui ha smentito. E di certo non l’ho chiamato, cosa potevo dirgli? Sei stato tu? E lui cosa poteva rispondermi? “Ma no, figurati…” Acqua passata, la mia storia è Firenze".

Sui rapporti col presidente nerazzurro, Paratici aggiunge: "Io non ho problemi, anzi, ho imparato talmente tanto da lui…Vuole un esempio? A vestirmi. Mi prese alla Sampdoria come capo degli osservatori il giorno dopo che avevo smesso di giocare, e io continuavo ad andare in giro come un calciatore, felpa, sneakers e via così. Finché Beppe mi disse che in ufficio si va in giacca e cravatta, e a trattare i giocatori pure. La nostra Juve? Eravamo vent’anni avanti tutti gli altri. Un presidente visionario, un direttore sapiente, il talento che mi riconosco nel 'vedere' i calciatori, gli allenatori più preparati, i giocatori più seri. E le difficoltà delle milanesi nel gestire il declino delle grandi famiglie proprietarie, questo va detto".


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