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Ricavi UEFA, proposta dell'UEC: solo il 50% dei premi dalla UCL. Per l'Inter sarebbe una perdita pesante

di Christian Liotta

Questa settimana, la Union of European Clubs (UEC) – l’associazione europea per club calcistici che punta a rappresentare le piccole e medie società – ha presentato la propria strategia per la redistribuzione dei ricavi provenienti dalle competizioni per club UEFA. Una ripartizione che, per come è studiata oggi col 74% del montepremi destinato alla Champions League, amplia i divari all’interno dei campionati, rende meno competitive la corsa al titolo e la qualificazione alle coppe europee e trasforma gli esiti dei tornei in schemi ripetitivi, piuttosto che in vere sfide sportive. Secondo Calcio e Finanza, alla base della proposta c'è l'eliminazione del value pillar (legato ai ranking e al valore dei mercati televisivi) nella ripartizione delle risorse, aggregando quella quota a quella dei bonus per la partecipazione, che rappresenterebbe dunque il 62,5% del totale, destinando ai club il 37,5% dei premi (la quota rimanente) sulla base dei risultati sportivi. 

Nelle idee dell’UEC, cambierebbe anche la ripartizione dei ricavi all’interno delle tre competizioni, con rapporti più equilibrati. Alla Champions verrebbe destinato il 50% del totale, all’Europa League il 30% e alla Conference League il 20%. La particolarità di questo approccio risiede nel fatto che le risorse destinate alla partecipazione alle competizioni per club UEFA verrebbero condivise dai club partecipanti alle coppe europee con gli altri che militano nel medesimo campionato nazionale, passando non più direttamente dalle casse delle società, ma dalle leghe, che a loro volta avrebbero il compito di redistribuire le risorse tra i club. Viene anche proposta una proiezione sugli eventuali effetti che avrebbe l'eventuale applicazione di questa norma per le casse dei club: l’Inter è il club che perderebbe più risorse tra quelli partecipanti alle coppe europee della passata stagione: intorno ai 68 milioni, un dimezzamento dei premi Champions. Al secondo posto la Juventus e terza l’Atalanta, rispettivamente con cali per 47 e 43 milioni di euro circa


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