Sabatini: "L'esperienza con Suning tra i peccati mortali fatti nel calcio"
Coordinatore dei club della galassia Suning Sport per circa un anno, Walter Sabatini guarda con rammarico a quell'esperienza della sua carriera: "Sapevo che questo ruolo mi avrebbe allontanato dalla squadra e dall'opinione pubblica - il suo ricordo durante il podcast 'Scontro Diretto' -. Se non sei nell'organigramma, non esisti. Io ero all'Inter, mi occupavo anche del Jiangsu Suning e andavo spesso in Cina, però non ho fatto il lavoro che avrei voluto fare, che avrebbe meritato un club come l'Inter. E’ assolutamente uno dei peccati mortali che ho fatto nel calcio. Non ho fatto quello che volevo e potevo fare, è stata una mancanza di rispetto nei confronti dell’Inter, che è un club fantastico nella storia. C’era ancora Massimo Moratti che non era dirigente, ma era molto presente nelle vicende del club: una persona che mi ha sempre affascinato tanto che lo andavo spesso a trovare: ho sempre sognato di essere un direttore sportivo dell’Inter di Moratti. Ma in quel momento era Zhang il proprietario. Ho fatto tanti errori strategici di cui mi vergogno: non sono pentito perché il pentimento è uno stato d’animo friabile e pavido. Tutti si pentono dopo aver fatto le cazzate. Io sono rammaricato e me ne vergogno".