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Sassuolo-Inter, Fischio Finale - Laurienté approfitta della sbornia-scudetto: primo ko (indolore) da campioni d'Italia

di Stefano Bertocchi

Dopo la passerella vincente contro il Torino, per l'Inter di Inzaghi scocca l'ora della prima trasferta da campione d'Italia. Ironia della sorte, i nerazzurri incrociano il Sassuolo affamato di punti salvezza e unica squadra a mandarla ko in campionato in questa stagione. Al Mapei Stadium la storia non cambia e i neroverdi si confermano bestia nera del Biscione: Laurienté sigla l'1-0 che conferma il proseguo della sbornia-scudetto nerazzurra. 

Inzaghi si affida ad un turnover mirato proponendo Audero tra i pali, rilanciando Asllani e il grande ex Frattesi a centrocampo e rispolverando dal 1' Dumfries, Carlos Augusto e Sanchez. Gli intoccabili dell'undici-tipo sono Pavard, Bastoni, Mkhitaryan e Lautaro, a caccia di un gol che manca dal 28 febbraio. L'Inter però ha la pancia piena e approccia la gara con leggerezza e meno intensità del solito: è il Sassuolo, spinto dalla disperata posizione in classifica, a rendersi pericoloso per primo con Thorstvedt e Lipani, mentre la replica nerazzurra è nella spaccata imprecisa di Lautaro. A sboccare la gara sono (meritatamente) i neroverdi, più cattivi dei freschi campioni d'Italia: la dormita di Dumfries apparecchia la tavola al vantaggio di Laurienté. La reazione interista c'è, ma è imprecisa: prima è proprio l'olandese ad avere subito la possibilità di riscattarsi (cestinata però con il destro troppo stretto sulla palla visionaria di Asllani), poi tocca a Consigli respingere il destro di Sanchez e il colpo di testa di Pavard (che però è in offside). L'Inter alza i giri e fa la partita, il gol è nell'aria e arriva nel recupero della prima frazione con la zampata di Lautaro, che corregge in rete il tiro di Carlos Augusto sporcato da Toljan: dopo un check con il VAR, però, Marchetti annulla tutto per un fuorigioco del Toro

La trama tattica non cambia nel secondo tempo: l'Inter controlla con il possesso, il Sassuolo si chiude dietro e si affida alle ripartenze. Inzaghi prova a scuotere i suoi con il cambio di modulo e le sostituzioni: a destra Cuadrado rimpiazza Dumfries, in attacco Arnautovic prende il posto di Mkhitaryan e va a dare più centimetri all'attacco affiancando Lautaro con Sanchez nelle vesti di trequartista. Poi entrano in campo anche Buchanan, Barella e Klaassen per Bastoni, Frattesi e Asllani. Le occasioni da gol pulite restano comunque un miraggio, da una parte e dall'altra. E alla fine i tre punti restano in Emilia. 

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