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Sucic, il colpo dal caschetto di Cristian Chivu inflitto al Como

di Egle Patanè

Contro il Como, Cristian Chivu vince, diversamente da come banalizza Cesc Fabregas, non solo con gli 'uomini', ma anche con tattica e non solo e  mentre lo spagnolo ‘gestiva’ un vantaggio smettendo di giocare, Chivu spingeva i suoi a salire altissimi stritolando i lariani negli spazi e sui nervi e dulcis in fundo stupendo proprio con chi Cesc non s’aspetta: Diouf e Sucic. Coraggio, lungimiranza e totale fiducia dei propri mezzi, Chivu sicuro delle capacità dei suoi di sapere dove colpire tira fuori un colpo dal caschetto, altro che cilindro, e senza paura inserisce il classe 2003 acquistato dalla Dinamo Zagabria che, insieme all’altro inaspettato Diouf, ravviva la squadra dando ai nerazzurri più spunti in avanti nell’uno contro uno e la possibilità di alzare appunto il baricentro.

Il focus va inevitabilmente su Petar Sucic che entra e spacca la gara non solo con il gol della vittoria e i due assist ai due gol precedenti. Subentra a Zielinski al 60esimo, mentre l’Inter è ancora sullo 0-2 e cambia il registro facendo guadagnare ai compagni metri, pressione, precisione, libertà di movimento e aiuto in fase di possesso con movimenti senza palla ma volti a creare la superiorità numerica in una zona del campo quasi inaccessibile fino a quel momento. Mossa che diventa letale per il Como che tenta sì lo squillo dell’1-3 con Diao, pericolo stanato dalle retrovie di casa con un più che buon Pepo Martinez in smagliante forma che gli sta regalando la gioia di esprimere finalmente alcune delle qualità che hanno stregato l'Inter, ma che si sbriciola sotto i colpi dei nerazzurri.


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