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Thuram a DAZN: "Vi spiego la dedica a Materazzi"

di Mattia Zangari

"Mio papà non può saltare ai cori della curva dell'Inter". Comincia con questa battuta l'intervista con DAZN di Marcus Thuram, sul prato di San Siro dopo l'incoronazione dell'Inter come squadra campione d'Italia. "E' juventino, ma è un padre prima di tutto, quindi è felice per me", ha aggiunto l'attaccante francese.

Hai dedicato la Coppa Italia a Materazzi.
"Il giorno prima parlavo con mio padre che mi diceva che devi sempre ringraziare la gente che è sempre stata al tuo fianco. Quando penso a momenti così, penso a Marco. Mi mandava sempre bei messaggi quando le cose non andavano bene, ha sempre avuto fiducia in me. Se un giocatore come lui vede qualcosa in me, mi fa molto piacere".

Non ti togli gli occhiali fino al Mondiale?
"Ho detto così, ma ora li ho in mano". 

Quale è stata la scintilla per questo tuo finale di stagione?
"Dopo la sosta ci siamo parlati, abbiamo deciso di fare tutto per vincere lo scudetto".

"La ThuLa avrebbe giocato anche nella mia Inter", ha detto Materazzi. 
"Ma no, no, Milito, Eto'o... Potevamo fare le partite di coppa, forse. Paragonare diverse epoche è sempre difficile, l'Inter è sempre stata una grande società. Spero di poter far parte della sua storia".

Sei il capitano della festa.
"Uno dei capitani, c'è gente carica".

Tuo fratello non è stato convocato per il Mondiale, come lo hai consolato?
"Ogni giocatore vuole giocare il Mondiale, ha le potenzialità per arrivare ad altissimi livelli". 


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