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Thuram: "Ecco cosa ci ha dato Chivu. Io re dei bomber? Credo che Lauti..."

di Antonio Di Chiara

Marcus Thuram gioisce per lo Scudetto conquistato dall'Inter, al termine della vittoria contro il Parma, la quinta partita consecutiva a segno per l'attaccante francese che, dopo l'ultima sosta per le nazionali, ha messo una firma importante sul trionfo finale in campionato. 

"Non so se sono nella storia dell'Inter, che ha una grandissima storia - afferma l'attaccante a La Nuova Ds -. Proviamo a dare il nostro contributo all'Inter che è una grandissima squadra. Chivu ci ha dato fiducia per pensare che siamo una grande squadra, che scendiamo in campo a rappresentare l'Inter. Ci ha dato tantissime cose. Io ho sempre lavorato, provato a diventare più forte. All'Inter ho cambiato ruolo perché in Germania ero un esterno, mi sono trovato benissimo subito con Lautaro e posso solo godermi questi anni all'Inter. Spero di poter diventare ancora più forte, lavoro in allenamento per imparare e migliorare. Il titolo di capocannoniere? Ci provo ma non penso che Lautaro me lo lascerà fare (sorride, ndr). Ora che è tornato sarà un po' difficile...".

Nell'analisi dell'attaccante francese c'è spazio anche per la "concorrenza" con il fratello, oggi alla Juventus. "Se la Juve di mio fratello Khéphren avrebbe potuto darci più problemi? Creare problemi e fratello non vanno bene insieme. Lui sta facendo benissimo e sono molto fiero di lui. Penso che durante un campionato quello che ti fa avanzare e lavorare è il dubbio. Mentirei se dicessi che anche oggi ero più tranquillo. Il dubbio ti fa sempre vincere qualcosa. La folla festante in piazza Duomo? Sono contento..."


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