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UFFICIALE - Nazionale, Gattuso non è più il ct: "Esperienza conclusa con il dolore nel cuore"

di Mattia Zangari

Cade un'altra testa dopo la disfatta di Zenica della Nazionale italiana che, perdendo ai rigori con la Bosnia, non si è qualificata per la terza volta consecutiva a un Mondiale. Dopo le dimissioni rassegnate ieri da Gabriele Gravina e da Gianluigi Buffon, oggi è il turno di Gennaro Gattuso che ha deciso di lasciare l'incarico di ct risolvendo consensualmente il suo contratto con la FIGC.

"Con il dolore nel cuore, non avendo raggiunto l’obiettivo che ci eravamo prefissati, ritengo conclusa la mia esperienza sulla panchina della Nazionale – le parole di Ringhio riportate nel comunicato della FIGC -. La maglia Azzurra è il bene più prezioso che esiste nel calcio, per questo è giusto agevolare sin da subito le future valutazioni tecniche. Desidero ringraziare il presidente Gabriele Gravina e Gianluigi Buffon, e con loro tutti i collaboratori della Federazione, per la fiducia e il supporto che mi hanno sempre garantito. È stato un onore poter guidare la Nazionale e farlo anche con un gruppo di ragazzi che hanno mostrato impegno e attaccamento alla maglia. Ma il ringraziamento più grande va ai tifosi, a tutti gli italiani che in questi mesi non hanno mai fatto mancare il loro amore e sostegno alla Nazionale. Sempre con l’azzurro nel cuore”. 

“Desidero ancora una volta ringraziare Gattuso – afferma Gravina – perché, oltre ad essere una persona speciale, come allenatore ha offerto un prezioso contributo, riuscendo in pochi mesi a riportare entusiasmo intorno alla Nazionale. Ha trasmesso ai calciatori e a tutto il Paese un grande orgoglio per la maglia azzurra". 


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