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Under 20, l'Inter sta valutando se ci sono gli estremi per il ricorso per Taho

di Alessandro Savoldi

Stagione finita, almeno in campo, per la Primavera dell'Inter. Eppure l'ultima partita dell'annata appena andata in archivio, la sconfitta per 2-1 in casa del Cesena nei quarti di finale dei playoff, ha allungato di qualche giorno le attività extra-campo legate all'Under 20 nerazzurra. Dopo la partita del Manuzzi, il giudice sportivo ha infatti sanzionato il portiere dell'Inter Alain Taho con otto giornate di squalifica. Stando a quanto riporta il comunicato del giudice sportivo, la maxi-squalifica sarebbe dovuta all'aver "contestato una decisione arbitrale correndo verso il Direttore di gara fino a urtarlo con il petto all’altezza della spalla e proferendo, nei confronti del medesimo, espressioni ingiuriose". 

Espulsione giusta, sanzione sproporzionata

La decisione arbitrale in questione è la convalida del gol del 2-1, chiaramente viziata da una carica ai danni dello stesso Taho, espulso poi dal direttore di gara Matteo Dini. Se l'espulsione ci sta tutta, viste le vivaci proteste di Taho, d'altro canto otto giornate di squalifica sembrano veramente tante per quanto si è visto dalle immagini televisive. Adesso l'Inter, secondo quanto risulta a FcInterNews, è chiamata a prendere una decisione: proprio in queste ore lo staff legale nerazzurro sta valutando se ci sono gli estremi per presentare ricorso. Ricorso che, in caso di successo, ridurrebbe poi la squalifica inflitta a Taho.


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