Viviano: "L'Inter è l'unico vero rimpianto che ho. Ho fatto di tutto per andarmene, è stata una c*****a"
"Nella mia carriera ho preso diverse decisioni con la pancia, quello è l’unico vero rimpianto che ho". Intervistato da La Gazzetta dello Sport, Emiliano Viviano usa la parola "rimpianto" per sintetizzare le sensazioni sulla sua esperienza all'Inter: "Non ho mai giocato perché ho fatto di tutto per andarmene, contro il volere della società: Julio Cesar era al suo ultimo anno, stavano guardando verso qualcosa di nuovo e me lo dicevano anche, solo che non gli credevo. Una delle cazzate di cui sopra".
Prima, quando era in comproprietà con il Bologna, Mourinho la teneva d’occhio.
"Sicuramente lo fece quando si giocò un Bologna-Inter abbastanza delicato, e lo fece alla sua maniera: si mise dietro la mia porta per tutto il riscaldamento. Era il suo modo per dirmi 'Ti tengo d’occhio', per capire come reagivo sotto pressione. Ma anche un modo furbo per mettermi pressione addosso in quella partita, appunto".
L’Inter si riaffacciò nella sua vita sette anni dopo quella separazione, dopo l’esperienza allo Sporting.
"Si era infortunato Handanovic, avevo fatto le visite mediche e anche un allenamento, poi sono stato chiuso in un albergo ad aspettare a vuoto. Non mi hanno mai spiegato cosa fosse successo davvero: qualcuno disse volontà di Handanovic, altri di Conte, fatto sta che mi chiamò Piero Ausilio: 'Vivio, non si fa'. E amen".