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Furia Carbone: "Fuori per un errore imbarazzante degli arbitri"

di Christian Liotta

Amarezza pesantissima per Benito Carbone, allenatore dell'Inter Under 20, dopo la sconfitta contro il Cesena che è valsa l'eliminazione dai playoff e l'addio alla possibilità di ripetere la conquista dello Scudetto. Ai microfoni di Sportitalia, il tecnico nerazzurro esprime delusione e anche rabbia per l'andamento della partita e per un episodio in particolare:

Perché l'Inter esce da questa fase finale?
"Per un errore madornale degli arbitri. Non ci lamentiamo mai, ma in una partita così importante un errore così grande ti penalizza tantissimo. Dopo una partita giocata bene, dove avevamo ancora 10-12 con la speranza di fare gol fino alla fine, c'è stato quell'episodio con un'espulsione per me esagerata perché Taho ha richiamato solo per dire cos'era successo. È un peccato, non meritavamo di uscire così, abbiamo fatto la partita che dovevamo fare, con coraggio e personalità; abbiamo creato, siamo stati sfortunati. Dispiace perché gli episodi contano in partite così e quando ti vanno a sfavore non c'è niente da fare".

L'episodio è quello del contatto in area su Taho sul 2-1.
"Due giocatori lo hanno buttato giù, non puoi non vederlo e non può non vedere il collaboratore. L'arbitro era pronto per fischiare ma ha guardato il guardalinee e il guardalinee ha puntato la bandierina verso metà campo. Non ci possa credere, è stato un fallo evidente già dal vivo, rivederlo in TV è imbarazzante. Quando si perde siamo i primi a fare i complimenti agli avversari e ad alzare le mani, ma perdere così una partita importante per noi perché ci giochiamo le Final Four non è giusto per i ragazzi, così no. Quando non meritano, i ragazzi applaudono gli avversari. Ma perdere così, oltretutto non per la prima volta... Facciamo tesoro della sconfitta, ne usciamo a testa alta. Ai ragazzi vanno fatti i complimenti per il percorso fatto insieme. La più grande soddisfazione è averli visti crescere umanamente e tecnicamente, il puntare sui ragazzi e farli migliorare è il nostro obiettivo. Poi ci sono dei risultati che dobbiamo portare a casa visto che ci chiamiamo Inter, questo ci dispiace".

Bello il legame creato coi ragazzi.
"La maggior parte di loro li porto dietro da 1-2 anni, creare questa empatia è la cosa più bella per me, sono contento. Mi dispiace tantissimo per loro perché ci tenevano ad andare a Firenze e non ci siamo riusciti per le cose che abbiamo detto prima. Avrei dato qualsiasi cosa per portarli lì, mi spiace non poter fare quelle due partite, erano il nostro obiettivo finale stagionale".

Allenerà la Primavera anche l'anno prossimo?
"Se non mi mandano via resto, la mia priorità è rimanere all'Inter. Ora faranno tutte le cose che devono fare, io con serenità accoglierò qualunque decisione. Sono interista, amo l'Inter, ho un senso di appartenenza viscerale. Rimarrei qui altri dieci anni, non è un problema mio". 


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