Napoli-Inter, Up & Down - Dade porta vitalità, Mancuso controllato
L'Inter U20 strappa un prezioso pareggio a Cercola contro i pari età del Napoli, dopo aver rischiato seriamente di tornare a casa a mani vuote. Decisivo il gol di Cerpelletti al 93', in risposta al rigore di De Chiara alla fine del primo tempo. A seguire i giovani nerazzurri che si sono disimpegnati meglio e quelli che avrebbero potuto fare di più.
UP
DADE - Classe 2009, ti aspetteresti chiunque altro al suo posto in una situazione di emergenza come quella vissuta dell'Inter dopo il primo tempo. Carbone gli dà fiducia e riceve in cambio vitalità, reattività e intraprendenza. Si butta su ogni pallone, pur arrivando in ritardo, fa spesso confusione e impegna Ferrante nella più ghiotta chance creata nella prima ora di gioco. Da tenere sotto osservazione.
EL MAHBOUBI - Primo tempo di grande affanno, cerca di scatenare il proprio dribbling ma va sistematicamente a sbattere contro muri azzurri che gli si parano davanti. Non aiuta come dovrebbe neanche dietro, dove la sua squadra soffre abbastanza. Nella ripresa entra con un altro spirito e diventa l'arma offensiva più ricercata dagli ospiti, con costanti uno contro uno e una verve che prova a dare la scossa alla squadra.
JAKIROVIC - Guarda intorno sé compagni di squadra che sbandano, lui mantiene sempre la calma anche quando viene pressato alto e raramente allontana la minaccia cercando la soluzione più comoda. Se necessario ua il fisico, con le buone o con le cattive. Solido nelle situazioni più complicate, punti di riferimento nella ripresa quando è l'ultimo baluardo.
CERPELLETTI - Non certo la sua miglior performance, se l'Inter ha la mente annebbiata nel primo tempo lui che ne è il cervello in mediana ha qualche responsabilità. C'è però da dire che non si butta mai via anche quando il più semplice dei passaggi diventa complicato e intorno vede poco movimento. In più sente l'odore del sangue quando immagina l'errore di Ferrante e lo ottimizza con il gol del pareggio.
DOWN
MORESSA - A sua parziale discolpa probabilmente non era del tutto focalizzato sulla partita, dovendo iniziarla dalla panchina prima che il problema al ginocchio di Carrara lo lanciasse in campo dal primo minuto. Non riesce mai a mettersi in luce, aggredito dai vari Gambardella e Garofalo e incapace di sfuggirne. Pochi spunti degni di nota, non a caso dopo l'intervallo non rientra.
DELLA MORA - Rispetto alla corsia sinistra, a destra l'Inter prova a creare qualcosa offensivamente. Il terzino stesso si mette in proprio due volte, una per tempo, senza fortuna. Il vero problema è dietro, dove il Napoli soprattutto nel primo tempo affonda come una lama nel burro con chiunque provi ad attaccare gli spazi. Non eccezionale la collaborazione con Zarate ed El Mahboubi da questo punto di vista.
MANCUSO - Schierato punta centrale, evidentemente le distanze non lo aiutano a muoversi con i tempi giusti. Riceve pochi palloni, anche meno giocabili ed è quasi facile per i centrali azzurri controllarlo a distanza di sicurezza. Prestazione asettica che costringe Carbone a richiamarlo in panchina per affidarsi a un classe 2009.
ZARATE - Prestazione deludente, sotto ritmo e in costante sofferenza quando il Napoli alza il baricentro e va a prenderlo altissimo, togliendogli pallone o tempo di uscita. Davanti lo si vede solo per un sinistro ciabattato in cui meriterebbe un calcio di punizione. Troppo poco per rimanere in campo a lungo nel secondo tempo, dopo un'ora saluta e si siede in panca.