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Primavera - Juventus-Inter, gli Up&Down: Farronato sbaglia, Iddrissou fuori ritmo

di Alessandro Savoldi

Il derby d'Italia Primavera vede l'Inter uscire sconfitta per 2-0 sul campo della Juventus. I nerazzurri hanno giocato due partite in una, facendo un grande primo tempo e una ripresa decisamente sotto tono. Ecco quali sono i giocatori della squadra di Carbone che hanno fatto meglio nonostante il risultato e quelli che, invece, hanno deluso.

UP

Marello - Il terzino sinistro classe 2008 ha giocato un'ottima prima frazione e ha tenuto botta nella ripresa. La catena di sinistra è stata quella che ha lavorato meglio, quella sulla quale è stata creata la maggior parte del gioco nerazzurro nel primo tempo, quando i nerazzurri erano padroni del campo. Nel secondo tempo è calato con il resto dei compagni.

Mancuso - Anche lui inizia la partita a sinistra e si rende subito pericoloso, con tanta voglia di incidere e di sbloccare il risultato. Cala con il passare dei minuti, uscendo definitivamente dalla gara nel finale, quando viene spostato a centrocampo. Comunque, con Marello, è probabilmente il migliore in campo per l'Inter.

DOWN

Farronato - L'estremo difensore nerazzurro ha delle serissime responsabilità sul gol dell'1-0. Un portiere della sua stazza non può non uscire su un pallone lento e leggibile come quello che Pugno ha poi convertito in gol oggi. Un episodio che cambia la partita completamente, ribaltando l'inerzia che fino a quel momento era stata tutta a favore dell'Inter.

Della Mora - Anche lui è colpevole in occasione del gol subito dalla squadra di Carbone. Se è vero che gran parte delle responsabilità sono imputabili a Farronato, lui commette l'errore di dare per scontata l'uscita del portiere, di fatto fermandosi. Una leggerezza che, come detto, anche per demeriti altrui è carissima. Rispetto alle ultime uscite, poi, ha faticato a farsi vedere in fase di spinta.

Iddrissou - Lontano dalla migliore versione di sé. Fa a sportellate ma non riesce quasi mai a rendersi pericoloso, mancando d'incisività poi negli ultimi 30 metri. La sensazione è che i pochi minuti giocati di recente gli abbiano tolto un po' di smalto: ha bisogno di continuità, di giocare e di ritrovare il gol.


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