Primavera - Torino-Inter, gli Up&Down - Si salva solo Mosconi nella pessima prestazione contro i granata
L'Inter Primavera perde a Torino 4-1. Pochissimi i giocatori sufficienti, forse il solo Mosconi oltre a Taho, incolpevole sui gol subiti. Tanti invece sotto tono: ecco gli Up&Down della gara tra granata e nerazzurri.
UP
MOSCONI - Migliore in campo per l'Inter, al di là del gol. Parte fortissimo, crea diverse occasioni per i compagni, poi trova la rete con un bel tiro sotto al sette. In generale è l'unico che, anche con il passare dei minuti, mantiene un minimo di vivacità. Non basta per evitare la sconfitta.
DOWN
Mister CARBONE - 50 gol subiti in 30 partite, un dato che rende l'Inter la seconda peggior difesa del campionato, davanti al solo Frosinone. Basterebbe questo forse per riassumere le difficoltà di questa squadra, che oggi ha disputato una pessima partita sotto ogni punto di vista, al netto dei primi 10 minuti. Rimanere fuori dai playoff sarebbe un risultato pessimo ma se il ruolino di marcia non dovesse cambiare il rischio è più che concreto.
ZARATE - Non riesce a entrare in partita. Pochissimi palloni toccati e recuperati, mai coinvolto né in attacco né in difesa. Altra prestazione incolore per quello che dovrebbe essere uno dei leader tecnici ed emotivi dell'Inter Primavera. E ormai il periodo di difficoltà è prolungato e pesa parecchio anche nell'economia di squadra.
LA TORRE - Gioca playmaker al posto di Cerpelletti e non riesce mai a prendere in mano la partita. Perde nettamente il duello a distanza con Acquah, che invece incide eccome sulla gara. Giornata da dimenticare.
EL MAHBOUBI - Anche lui, il più in forma in questo momento della stagione, oggi si è preso una giornata di pausa. Pochissimi spunti, non trova il modo di aiutare i suoi con le sue solite giocate funamboliche.
JAKIROVIC - Partendo dal presupposto che la condizione fisica e atletica non è di certo delle migliori, è lontano parente del giocatore visto alla Dinamo Zagabria. Da un ragazzo che ha esordito a 16 anni tra i professionisti, anche in Champions League, ci si aspetterebbe ben altro.