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Derby di Torino, 2-2 tra tensione e spettacolo: Juve fuori dalla Champions

di Ludovica Ferrante

Un derby surreale e carico di tensione si chiude sul 2-2 tra Torino e Juventus allo Stadio Olimpico Grande Torino, in una serata segnata da gravi episodi fuori dal campo e da un calcio d’inizio rinviato fino alle 21.45. Gli scontri del pre-partita, con un tifoso bianconero ricoverato per trauma cranico, e la protesta del settore ospiti hanno inevitabilmente condizionato l’atmosfera, già resa pesante dal progressivo svuotamento degli spalti juventini.

In campo, però, le due squadre hanno dato vita a una gara intensa e ricca di emozioni. La Juventus parte meglio nella seconda metà del primo tempo e trova il vantaggio al 24’: Thuram strappa centralmente e serve Vlahovic, che con il sinistro batte Paleari. Il serbo sfiora anche la doppietta prima dell’intervallo, con i bianconeri più pericolosi nelle ripartenze.

Botta e risposta Vlahovic-Adams

Nella ripresa la squadra di Spalletti sembra chiudere i conti al 54’, ancora con Vlahovic, letale su una transizione orchestrata da Conceição. Ma il Torino non molla e reagisce subito: Casadei accorcia di testa al 59’, riaccendendo il match e spingendo i granata in avanti. Nel finale cresce la pressione dei padroni di casa, fino al pareggio all’84’: Che Adams svetta sugli sviluppi di una palla inattiva e firma il 2-2. Gli ultimi minuti sono nervosi, tra proteste, ammonizioni e tensione crescente, senza però ulteriori reti. Il risultato finale condanna la Juventus al sesto posto con 69 punti e fuori dalla Champions League, mentre il Torino chiude dodicesimo a quota 45. Una serata che resterà impressa più per ciò che è accaduto fuori dal campo che per il verdetto sportivo.


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