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Milan, Allegri: "Abbiamo i punti che meritiamo e la stagione non finisce a Como". Poi risponde su Inter-Napoli

di Egle Patanè

"Noi abbiamo 40 punti e sono quelli che abbiamo meritato sul campo", ha detto Massimiliano Allegri in conferenza stampa prima della gara di domani contro il Como. "È una buona base, non ce li toglie nessuno, ora bisognerà pensare alle prossime 19 partite, il girone di ritorno, per andare a fare punti per rimanere tra le prime 4".

Cosa manca al Milan?
"Bisogna riprendere ad essere un pochino più cattivi all'interno della partita. Ci sono momenti in cui siamo un pochino fragili nelle due fasi. E poi migliorare le situazioni di gioco, soprattutto essere più precisi tecnicamente. i giocatori hanno ottime qualità, devono essere convinti di essere una squadra forte".

Momento di flessione della squadra?
"Durante la stagione c'è un momento in cui c'è una, chiamiamola flessione. ma non è una flessione. E se anche lo fosse va affrontata con grande equilibrio. Non è che domani a Como finisce la stagione: bisogna mantenere equilibrio, nervi saldi e spalle larghe. Era impossibile che la Juve rimanesse fuori dalle prime 4. È normale che il campionato sia così. Poi a fine campionato è normale che qualcuno dovrà stare fuori. Spero gli altri, non noi (ride, ndr)".

Milan allo stesso livello di Napoli e Inter?
"È stata veramente una bella partita, hanno giocato molto bene tecnicamente. L'intensità non la dà la corsa, la corsa è una componente se la palla viaggia forte. L'intensità la dà la palla, non la corsa. La corsa devi andare dietro alla palla, non è che puoi andare forte. Hanno giocato una bella partita tecnicamente. L'Inter è sei anni, a parte il 22/23, che non è uscita mai dalle prime 2. Il Napoli negli ultimi 12 anni credo sia rimasto solo 2 anni fuori dalla Champions: hanno fatto un lavoro molto importante. Il nostro obiettivo, di tutti, è quello lavorare per far sì che il Milan possa partecipare alla Champions l'anno prossimo. Per fare questo bisogna lavorare, passare momenti belli e brutti. E se c'è un momento più brutto la squadra non perde di valore, la stagione è di alti e bassi. Per questo dico che bisogna viaggiare sempre a velocità di crociera, che è quella che poi ti porta in fondo".


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