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Milan, Allegri spiega quando sono calate le motivazioni per lo Scudetto

di Egle Patanè

Dopo la sconfitta di Reggio Emilia che ha dato un'ulteriore mazzata al percorso del Milan, Massimiliano Allegri è arrivato in sala stampa di Milanello per presentare la gara di domani contro l'Atalanta, conferenza durante la quale è tornato a parlare della lotta scudetto, ormai conclusa: "Abbiamo una partita complicata: abbiamo fatto una buona settimana di lavoro e domani affronteremo l'Atalanta cercando di tornare alla vittoria che manca da un po' di tempo in casa", ha premesso.

C'è una spiegazione per la sconfitta di Reggio Emilia? Come sono andati questi giorni?
"Non è che in due giorni migliori la condizione atletica: in questo momento qui è l'aspetto mentale che conta. Non bisogna perdere voglia, convinzione e soprattutto entusiasmo. Ci vuole coraggio domani, come a Genova e come col Cagliari senza spendere energie in altre cose ma soprattutto mettendo l'attenzione nella partita di domani sera: anche l'Atalanta ha l'obiettivo di mantenere il settimo posto. Bisognerà essere molto bravi. Domenica scorsa è stata una partita molto strana: dovevamo evitare di prendere il gol a inizio secondo tempo e lo abbiamo preso in modo troppo facile".

Quanto farà la differenza la testa: ha fatto lo psicologo?
"In questi momenti invece di parlare e dire, c'è solamente da fare. Abbiamo fatto buoni giorni di allenamento. Non è che l'Atalanta è scarica, è un'ottima squadra: dobbiamo fare una prestazione ottima per portare a casa il risultato".

Sei preoccupato?
"Non sono preoccupato: bisogna vedere le cose in maniera positiva. Normale che quando vieni da una sconfitta come quella di Sassuolo, vedi le cose in maniera più negativa di quello che sono. Abbiamo il destino nelle nostre mani: il calcio è bello perché in 90 minuti può e deve cambiare tutto. Detto ciò, domani comunque vada, non saremo nè in Champions, nè fuori dalla Champions matematicamente".

Quando è venuto meno lo Scudetto, sono calate le motivazioni?
"Bisognerebbe entrare nella testa di ognuno. Abbiamo la grossa responsabilità di portare il Milan in Champions: dobbiamo fare tutto il possibile perché succeda. Il gruppo che è partito a luglio sicuramente farà parte della prossima annata: tutti dobbiamo avere voglia e convinzione e responsabilità che arrivi questo risultato".


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