Napoli, Conte: "Se il campionato iniziasse oggi, tutti ci metterebbero tra ottavo e decimo posto"
Domani, al 'Maradona', il Napoli si giocherà una gara da dentro o fuori in Champions contro il Chelsea, arrivando all'appuntamento nel peggior momento della sua stagione a livello di effettivi disponibili. "Bisogna vedere le cose con ottimismo, nessuno di noi pensa di uscire dalla Champions o di non voler continuare in questa competizione - puntualizza Antonio Conte a Sky Sport -. Noi siamo arrivati all'ultima partita giocandoci la possibilità di andare avanti. Noi abbiamo voglia di andare avanti perché la Champions è una vetrina, è prestigio. La squadra sa cosa vuol dire una gara di Champions, domani il nostro pubblico dovrà far sentire cosa significa giocare al Maradona. Dovremo andare oltre l'ostacolo con una rosa molto esigua. Se cominciasse oggi il campionato, penso che il Napoli lo metterebbero tutti tra l'ottavo e il decimo posto. E' una situazione molto difficile, ma abbiamo voglia di lottare e sbalordire come abbiamo fatto in Supercoppa. Alla lunga, è chiaro che questa situazione la paghi"
Parlando della potenza economica dell'avversario, Conte ha aggiunto: "Caicedo e Fernandez sono costati 250 milioni di euro in due. Sono tutti bravi a prendere estevao a 60 milioni. Anche io lo farei fare al mio presidente, il problema è che ci sono società che si possono fare. In Italia non lo può fare nessuno, mentre in Inghilterra sì. Anche il Real Madrid spende per 70 mln per Vinicius a 17 anni, poi si dice che non investiamo sui giovani. Ho capito, ma chi li mette i soldi in Italia? A volte si fanno discorsi non veritieri. Esistono realtà diverse, in Premier si vive una realtà diversa dalla nostra".