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Arnautovic-Inter, il Twente smentisce l'accordo: serve un altro incontro

di Fabio Costantino

Sembrava tutto fatto, almeno Marco Branca è tornato a Milano con questa convinzione. Eppure nella tarda serata di ieri qualcosa non è andato come avrebbe dovuto. Arnautovic dopo l'incontro tra il direttore tecnico dell'Inter e i dirigenti del Twente poteva ormai considerarsi un giocatore nerazzurro, con la società di Corso Vittorio Emanuele che avrebbe versato 9 milioni di euro per riscattare il giocatore a gennaio. Inizialmente, infatti (queste erano le condizioni che apparentemente il Twente aveva accettato), l'attaccante si sarebbe dovuto trasferire in prestito a Milano. Convinto di aver concluso l'affare secondo le direttive di Moratti, Branca avrà preso atto con parecchia sorpresa delle dichiarazioni contrastanti da parte dei vertici olandesi, arrivati dopo le 22.30: "Non siamo affatto d’accordo sul doppio pagamen­to, l’Inter dovrà modificare nei prossimi giorni la sua offerta". Tutto l'opposto, dunque, dell'intesa strappata da Branca nel suo blitz olandese.

Difficile che il direttore tecnico nerazzurro abbia frainteso le intenzioni del Twente, più facile invece che i dirigenti olandesi, pressati dai media locali, abbiano espresso una diversa realtà, per non mostrare segni di cedimento nei confronti del club più ricco e blasonato. E ora hanno fatto capire di aspettarsi una diversa formula di pagamento, che Moratti non sembra intenzionato ad adottare. Si pensa, inoltre, che sia in atto una spaccatura in seno alla dirigenza del Twente, con una parte di essa che non accetta le condizioni nerazzurre. Si va dunque verso un braccio di ferro? Difficile, anzi impossibile che Arnautovic non diventi interista in vista della prossima stagione, però c'è ancora da lavorare sulla trattativa. Ora gli olandesi si aspettano che l'Inter paghi subito i 9 milioni pattuiti inizialmente, sarà perciò necessario un nuovo incontro tra le parti per ultimare la pratica e smussare gli angoli.


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