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Barcellona pronto a presentare un reclamo alla UEFA per torti arbitrali. Focus anche su due partite con l'Inter

di Redazione FcInterNews.it

La pesante sconfitta di ieri sera in casa contro l'Atletico Madrid per 0-2 nell'andata dei quarti di finale di Champions League non è andata giù al Barcellona, che secondo AS è pronto a presentare un reclamo ufficiale alla UEFA segnalando gli errori commessi dall'arbitro Istvan Kovacs e dalla sua squadra, con focus sull'espulsione di Pau Cubarsì alla fine del primo tempo, da cui è scaturito il gol del vantaggio di Julian Alvarez. L'inizio del crollo, in parole semplici.

Nel reclamo dei catalani sono presenti altre partite in cui si sono sentiti danneggiati dalle direzioni e due sono contro l'Inter. Innanzitutto, quella nel girone Champions della stagione 2022/23, in cui a Milano il Barça ha reclamato per un fallo di mano di Denzel Dumfries non considerato dall'arbitro Slavko Vincic per assenza di immagini chiare. Sempre nella stessa partita, in precedenza, era stato annullato il gol di Pedri per precedente tocco di mano di Ansu Fati. I nerazzurri vinceranno 1-0 grazie al gol di Hakan Calhanoglu e arriveranno davanti ai catalani nel girone, facendoli retrocedere in Europa League.

L'altra partita è quella storica dell'aprile 2025, sempre a San Siro, vinta dai nerazzurri 4-3 nei tempi supplementari dopo un'infinita girandola di emozioni e arbitrata dal polacco Szymon Marciniak. Al centro della protesta diversi episodi: il rigore assegnato all'Inter per fallo del sopra citato Cubarsì ai danni di Lautaro Martinez dopo verifica al VAR; la mancata concessione di un rigore su Lamine Yamal per fallo di Henrikh Mkhitaryan considerato però fuori area; una trattenuta lontano  dal pallone di Francesco Acerbi ai danni di Pedri; infine il fallo di Dumfries su Gerard Martin nell'azione che portò al 3-3 di Acerbi.

Questi gli episodi evidenziati dal club catalano nel rapporto che verrà presentato alla UEFA e che però evidentemente non tengono conto che molte di quelle decisioni sono state corrette per quanto penalizzanti nei confronti dei giocatori di Hansi Flick. In particolare, nelle due partite citate a Milano l'unico dubbio può essere il possibile tocco con la mano di Dumfries nel 2022, ma né Vincic né i responsabili al VAR sono riusciti a rilevarne l'evidenza, rispettando così il protocollo. Il resto sono semplici lamentele infondate per dar forza alla protesta e probabilmente sfogare la frustrazione, ponendo l'attenzione su episodi che a bocce ferme sono stati giudicati correttamente, magari non subito sul campo ma di certo con l'ausilio del VAR. Naturalmente, nel reclamo non ci sarà traccia dello sputo di Inigo Martinez al solito Acerbi, nel finale del primo tempo del Meazza lo scorso aprile. Quello sì fu un errore grave che le telecamere avrebbero dovuto rilevare.


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