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Bastoni e la nuvoletta fantozziana: la Pinetina come il WWF. E il nerazzurro ridia entusiasmo agli azzurri

di Fabio Costantino

Martedì sera a Zenica probabilmente si è avverata la sublimazione del periodo nero di Alessandro Bastoni, accompagnato dalla nuvoletta di fantozziana memoria dal primo tempo di Inter-Juventus, quando per un improvvido gesto poco sportivo ma d'uso comune ha fatto espellere un incolpevole Pierre Kalulu. Da quell'esatto momento si è messo in moto il karma, che lo ha investito letteralmente come un treno in corsa: le polemiche feroci e spesso scriteriate nei suoi confronti, i fischi a Lecce e Como, l'infortunio alla tibia nel derby (perso) che lo ha tenuto fuori mentre l'Inter perdeva punti in campionato e infine il cartellino rosso nel finale della prima frazione che ha contribuito alla sconfitta dell'Italia in Bosnia. Una serie di sfortunati eventi, restando in tema cinematografico, con una colonna sonora ben chiara: i rumori del mercato provenienti dalla Spagna, dove c'è chi si è spinto oltre sostenendo che il classe '99 di Casalmaggiore ha già accettato l'offerta del Barcellona.

La domanda che si pone ogni tifoso interista oggi è: il clima ostile nei suoi confronti lo convincerà a migrare in Spagna, allontanandosi dalla sua squadra del cuore ma anche da un Paese che lo ha preso e continuerà a prenderlo di mira? Le critiche che continuano a piovergli addosso dopo la partita di martedì sono la spinta necessaria per decidere tra il rinnovo con l'Inter e il cambio di vita blaugrana? Bisognerebbe essere nella testa di Bastoni per capirlo e ogni possibile scenario merita rispetto e credibilità. Ma ad oggi la priorità è proteggere il ragazzo dall'occhio del ciclone, evitando che ne venga travolto. Tra le mura del BPER Training Centre l'ex Atalanta sta trovando accoglienza e vicinanza da parte dei compagni, anche quelli con cui ha condiviso la delusione azzurra. Appiano Gentile si è trasformata in una sede del WWF, con il compito di difendere un esemplare rarissimo di campione, perché nel suo ruolo oggi Bastoni ha pochi rivali e in Catalunya ne sono consapevoli.

Per tornare a correre in campionato l'Inter ha bisogno del contributo di tutti, anche i reduci dalla mazzata bosniaca. Tutti devono trovare nuove motivazioni tornando a vestire la maglia nerazzurra mettendosi alle spalle lo choc di Zenica la la possibile zavorra mentale che non li abbandonerà per parecchio tempo. A partire dal ritrovato capitano Lautaro Martinez e da Cristian Chivu, chi non si è trovato in una situazione del genere ha il compito di riportare gli azzurri nerazzurri sul binario giusto, che conduce verso lo Scudetto. Convincendoli che la stagione può essere ancora trionfale, ritrovando nuovo entusiasmo con il proprio club. In particolare Bastoni, ovviamente, che è il bersaglio più semplice di chi cerca capri espiatori e ha trovato nelle parole odierne del suo allenatore  la migliore delle difese. Se poi l'abbraccio dell'Inter lo convincerà a respingere le avances del Barcellona, lo sapremo solo tra qualche tempo ed è comunque un altro discorso. Prima di tutto c'è da difendere il vantaggio in classifica dalle aggressioni di Napoli e Milan. A Partire da domani sera contro la Roma.


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