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Bisseck: "L'Inter è un sogno avverato. Sono fisico, audace e resiliente. Vorrei la tecnica di tiro di Zielinski"

di Mattia Zangari

E' Yann Bisseck l'uomo copertina del Matchday Programme di Inter-Pisa. Il difensore tedesco ha risposto a una serie di domande sulla sua carriera in nerazzurro e non solo, ecco le sue parole: 

La caratteristica che ti ha aiutato maggiormente nella tua carriera?
"La resilienza. Se sei resiliente, se combatti, alla fine ne esci ancora più forte". 

Una qualità da rubare a un tuo compagno di squadra.
"Probabilmente la tecnica di tiro di Piotr Zieliński". 

La tua prima maglia da calcio.
"Avevo 3-4 anni quando l'ho ricevuta da mio padre, era la 10 del Bayern Monaco di Roy Makaay". 

La prima persona con cui hai scambiato la maglia da giocatore.
"Nella mia prima partita da professionista, abbiamo giocato contro l'Hertha Berlino e ho scambiato la maglia con l'attaccante contro cui ho giocato perché era un po' sorpreso che un sedicenne potesse giocare a quel livello. Ma è stato davvero gentile. La tengo ancora incorniciata nella mia stanza in Germania.

La tua miglior qualità. 
"Sono una persona con cui è facilissimo andare d'accordo, è facilissimo stare con me". 

La lezione più importante che hai imparato nella tua carriera.
"Ho imparato che non bisogna mai lasciarsi influenzare dagli eventi negativi perché siamo esseri umani ed è normale che succeda. Ovviamente bisogna affrontare le proprie responsabilità, ma bisogna uscirne più forti". 

Tre aggettivi che ti descrivono.
"Fisico, audace e resiliente".

Cosa significa per te l'Inter oggi?
"È uno dei miei sogni che si è avverato. Giocare per uno dei più grandi club che ci sia, con una storia incredibile. Sì, direi che è un sogno che si è avverato". 


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