Cambiasso: "Nuovo tecnico? Cambia poco". Alvarez: "Sono pronto"
Fonte: dagli inviati Fabio Costantino e Mario Garau
In occasione della presentazione del ritiro estivo di Pinzolo (10-21 luglio) hanno parlato anche i calciatori Esteban Cambiasso e Ricky Alvarez. FcInterNews.it è presente con i propri inviati e vi riporta in tempo reale le loro parole.
"Sicuramente ci fa piacere trovare una struttura dove possiamo lavorare con molta tranquillità in mezzo al calore dei nostri tifosi - ha detto Cambiasso -. I tifosi hanno vissuto già due ritiri con tanta gioia e ci hanno dimostrato il loro affetto a Pinzolo, noi possiamo fare sì che la gioia si prolunghi in ritiro visto che in campionato purtroppo non ci siamo riusciti. E speriamo poi di dargli nuove soddisfazioni in campo".
Gli fa eco Alvarez: "I tifosi si fanno sentire in ogni allenamento e noi in forma di ringraziamento ci fermiamo volentieri a fare foto e autografi. In questi due anni di Pinzolo c'è semrpe stata tanta gente, sempre vicino, e mi pare il minimo concederci alle loro richieste".
Ad Alvarez si chiede quanto è importante il ritiro.
"E' la parte più importante di una stagione perché secondo come ti prepari in ritiro si vede la stagione che fai. Questo è un bel posto per lavorare tranquilli e tradurlo poi sul campo".
A Cambiasso viene invece chiesto un giudizio sulla stagione.
"Non c'è molto da dire, è andata male, non all'altezza di quel che chiede la storia della società, non c'è molto altri da aggiungere. Ormai è finita col dolore di aver vissuto una stagione così, ci sono stati anche momenti di felicità ma non si può vivere nel passato, sia nelle gioie sia nel dolore".
Per il terzo anno consecutivo ci sarà un allenatore e un preparatore diverso.
"Ogni stagione è diversa - dice Cambiasso - ma ancora non sappiamo se ci sarà un nuovo allenatore forse ne sapete più di noi. Ma prepararla con lo stesso allenatore come mi è capitato nel passato porta comunque delle differenze, di calciatori, di preparazione. Ma non credo sia una difficoltà questa, ogni volta è sempre nuovo".
Avete motivazioni per questa nuova stagione?
"Pensiamo ora a fare una bella vacanza perché ne abbiamo bisogno, abbiamo vissuto una stagione difficile, poi iniziare a preparare bene la stagione. La pensiamo tutti così in questo momento, vogliamo fare il meglio per riportare questa società dove merita" spiega Alvarez".
FcInterNews chiede a Cambiasso quanto è pesata la differenza di età tra i giocatori a livello di preparazione, visto che nel corso della stagione non si è trovato un equilibrio nella condizione fisica.
"Poco e niente, la differenza di età ci è sempre stata ogni anno, la preparazione non si misura nei giri di campo, non c'è un complesso che crea infortuni, se ci fosse la magia che fa vincere si farebbero tanti ritiri, sappiamo bene cosa significa allenarsi e fare un ritiro. Si fanno tante chiacchiere prima di una stagione, l'importante è solo lavorare, ci saranno sempre i tifosi come ci sono oggi e noi abbiamo un obbligo enorme verso di loro".
Ad Alvarez chiediamo se è arrivato il momento di una stagione da protagonista.
"Lo penso ogni anno, abbiamo tanti giocatori importanti e penso a portare il mio contributo al meglio. Il ritiro ci farà capire come siamo messi e lavorare al meglio per una buona stagione".
A Cambiasso: cosa volete dire ai tifosi, perché devono seguirvi a Pinzolo?
"Il tifoso è puro, non è preoccupato dai cambiamenti di giocatori o allenatori, il tifoso è l'Inter, va al di là dei nomi, non va dietro a Cambiasso o Alvarez, va dietro ad una maglia. Non dobbiamo dirgli noi di venire, loro verranno perché sanno ogni anno che si potrà fare meglio del precedente ed è questa la forza di una passione e chi non è tifoso non potrà mai capirlo. Non dobbiamo dire niente, dobbiamo fare e basta. Sono arrivato in un periodo in cui si vinceva poco e i tifosi c'erano. Ora non vedo perché non dovrebbero esserci dopo che abbiamo vinto tanto, anche se ci sono state delle delusioni".
Cinque cambi di allenatore, forse sei in tre anni, quanto incide? Giudizi troppo cattivi su Strama?
"I cambi di allenatore sono conseguenza di risultati che non arrivano. Da quando c'è il calcio i primi a saltare sono gli allenatori, indipendentemente dalle società, a parte il caso unico del Manchester United. Non valuto i giudizi nei confronti miei, della squadra o dell'allenatore, bisogna capire chi li fa, perché e valutarli internamente. A volte i giudizi ti aiutano a crescere se capisci chi li dà e perché lo fa" risponde ancora Cambiasso.
Domanda a Cuchu: Cosa cambia un inizio di stagione senza l'Europa da giocare?
"Non lo so potrebbe cambiare meno a livello di calciatori e più a livello di società che può permettersi una rosa meno ampia ma non credo incida sulla nostra preparazione".
A Cambiasso: da dove arriva un momento così duro? E cosa vuoi dire a Stramaccioni?
"I messaggi li mando in privato non in pubblico, non l'ho fatto neanche per gli infortuni dei miei amici perché ci parlo di persona. Riguardo la sofferenza, è la stessa dei primi anni, chi perde le partite e ci mette la faccia sono i giocatori, il tifoso soffre ma soffriamo anche noi. La vita è fatta di cose belle e brutte, chi non sa sopportarlo deve fare un altro mestiere".
Avete sentito Stramaccioni?
"No è a casa malato e non vogliamo disturbarlo. Non vogliamo entrare nella sua famiglia".