Chivu a DAZN: "Il gol dell'1-0 è colpa mia, non di Sommer. Pio Esposito ha voglia di mettersi in gioco"
Una serata vissuta tra mille emozioni anche non volute, ma alla fine si è chiusa in gloria coi sei gol al Pisa e il primato in classifica sempre più saldo. Così Cristian Chivu, allenatore nerazzurro, dopo aver ricevuto un messaggio per lenire il dolore alla schiena commenta l’esito dell’incontro vinto questa sera ai microfoni di DAZN.
Sull’ingresso in campo di Dimarco, cosa ha pensato?
“Niente, che una partita dura 100 minuti e si può ribaltare. Bisogna continuare a fare certe cose, l’approccio non è stato male poi ci siamo fatti gol da soli ma la colpa è mia perché ho certe richieste per il ruolo di portiere che mettono in difficoltà Yann; la rete è colpa mia e non sua. Poi è arrivato il secondo gol col Pisa che ha giocatori di struttura e ha battuto bene il corner. Poi abbiamo tirato fuori l’orgoglio marciando sull’intensità e l’abbiamo ribaltata prima dell’intervallo”.
Tutti i subentranti sono giocatori che aumentano la qualità quando gli avversari sono stanchi.
“Conta l’atteggiamento, la preparazione mentale ad una partita. Sei consapevole del fatto che puoi subire qualcosa, devi essere responsabile di come ti comporti e come reagisci. Oggi lo abbiamo fatto bene nonostante le difficoltà, potevamo subire dal punto di vista mentale ma la squadra ha continuato a fare ciò che sa. Magari c’è il rammarico di aver fatto il 4-2 verso fine partita ma tanto di cappello a questi ragazzi che mettono tutto quello che hanno per fare una stagione competitiva e raggiungere gli obiettivi”.
Quanto hai sentito dolori alla schiena dopo il 4-2?
“Mi sono riempito di cortisone, domani devo passare la giornata coi miei figli e mia moglie e loro mi vogliono fresco per fare il bravo marito e il buon padre”.
Che corde stai toccando con Pio Esposito? Dà l'impressione di migliorare di partita in partita.
“Il merito è loro, di come lavorano e si mettono a disposizione del gruppo. Consapevoli del fatto che ogni errore che fanno è colpa mia mentre loro sono protagonisti delle cose che vanno a loro favore perché cercano di accontentare le mie richieste. È merito di un ragazzo che ha voglia di dimostrare, mettersi in gioco e mettere la faccia come tutti. Poi se le cose non vanno bene la colpa è mia, ma mi fa piacere che mi seguano e che vogliono portare a buon fine quello che questa stagione vorremmo che fosse”.
Quindi non guarderà Juve-Napoli e Roma-Milan?
“Ancora con questa domanda… Io ho una passione per il calcio che va oltre a quello che sono le competenze che qualcuno può pensare. A volte sono stanco perché vedo tante partite, giocando ogni tre giorni vedo sempre la nostra e a volte l’avversario. Sono consapevole che le partite vanno guardate ma domani la priorità va alla famiglia; ultimamente sono stato assente perché penso troppo a questi meravigliosi ragazzi e dimentico il mio dovere di buon marito e buon padre. Ma a volte non bisogna pensare solo al calcio, in certi momenti la famiglia va al primo posto”.