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Chivu a Sky: "In Champions non siamo riusciti a essere competitivi. C'è tanta amarezza, ma non posso rimproverare nulla alla squadra"

di Mattia Zangari

Cosa è mancato per passare il turno? Comincia rispondendo a questa domanda l'intervista di Cristian Chivu con Sky Sport dopo l'eliminazione dalla Champions League dell'Inter per mano del Bodo/Glimt: "Abbiamo provato in tutti i modi, contro una squadra ben organizzata in blocco basso che aveva dieci giocatori sotto la linea della palla. Non siamo riusciti a sbloccarla e loro sono entrati in una situazione di comfort mentale. Non ho niente da rimproverare ai ragazzi che ci hanno provato in tutti i modi con le energie che avevamo, loro ne avevano di più soprattutto nel secondo tempo. Però abbiamo dato tutto, cercando di sbloccarla nel primo tempo. Nella ripresa loro sono riusciti a creare qualcosa e ci hanno fatto due gol. C'è tanta amarezza perché abbiamo cercato di passare il turno, ma loro purtroppo avevano più energia. Il Bodo è una squadra organizzata che è venuta qua a fare quello che doveva fare con determinazione. Dobbiamo fare loro i complimenti, hanno meritato di passare il turno".

Una valutazione complessiva della Champions.
"L'obiettivo è essere competitivi, lo abbiamo sempre dichiarato. Non volevamo pensare a cose che non possiamo controllare, troppo lontane. Purtroppo in Champions non siamo riusciti a essere competitivi. Abbiamo iniziato bene vincendo quattro gare di fila, poi abbiamo perso qualche punto nonostante delle buone prestazioni. Si sa che in Champions il livello è alto e se non riesci a trovare concretezza trovi avversari che ti puniscono al primo errore". 

Sono mancati i cambi di gioco, non hai pensato di invertire Barella e Zielinski?
"Abbiamo forzato le giocate quando guadagnavamo campo, ho chiesto anche all'intervallo di avere più pazienza per destabilizzare il 4-4-2 denso e organizzato del Bodo. Abbiamo cercato qualche tiro, in area ci sono state delle situazioni importanti ma non abbiamo trovato lo smarcamento giusto. Abbiamo avuto tanti corner a favore, mi sembra 16. Con più lucidità potevamo sbloccarla nel primo tempo. Ci abbiamo provato in tutti i modi con tutti nostri limiti e pregi. Peccato perché forse se avessimo segnato l'1-0, saremmo riusciti a metterli più sotto pressione". 

Per un'ora avete giocato meglio del Bodo, ma non si è vista la scintilla del 'tutto o niente'.
"Le energie sono difficili da trovare quando giochi ogni tre giorni, probabilmente potevamo attaccare meglio l'area avversaria. Ma non ho nulla da rimproverare ai ragazzi, forse dovevamo sbloccarla subito. E' stato difficile attaccare una squadra con dieci uomini dietro la linea della palla, c'è amarezza perché ci tenevamo a passare il turno. Avevamo questo obiettivo sapendo che non era facile con un Bodo che aveva più energia e due gol di vantaggio acquisiti all'andata. Si va avanti voltando pagina, la Champions League è questa e bisogna dare merito all'avversario". 


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