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Chivu a Sky: "Mourinho ai playoff? Penso a Nicola. Diouf ha capito quanto sia difficile vestire questa maglia"

di Christian Liotta

L’onore di una partita in quel di Dortmund vinta con grande autorità, la ciliegina sulla torta di una League Phase di Champions che avrebbe potuto anche regalare qualcosa in più ma che vale all’Inter un posto nei playoff da testa di serie, con Bodo/Glimt e Benfica come possibili avversarie. Così Cristian Chivu, tecnico nerazzurro, parla ai microfoni di Sky Sport dopo la partita:

Il Borussia aveva perso una delle ultime 21 gare di Champions interne. L’Inter vince ed è decima, qual è il bilancio?
“Abbiamo quello che meritiamo, prendiamoci ciò che abbiamo fatto senza pensare a quello che non abbiamo fatto. Non era facile contro questa squadra e questo pubblico che dà grande energia. Abbiamo fatto una gara seria, matura; potevamo avere più concretezza nel primo tempo nelle situazioni che ci siamo creati attaccando una linea ma abbiamo pagato un po’ di superficialità. Ma stiamo lavorando sodo, la crescita degli ultimi due mesi è esponenziale. Questo risultato può dare grande fiducia e autostima”.

Cosa ti suscita l’idea di poter affrontare il tuo maestro José Mourinho?
“Io penso solo ad affrontare Davide Nicola domenica. Sarà la partita più importante della stagione perché stanotte dormiremo qui, domani viaggeremo e ci alleneremo. E la prossima è sempre la gara più importante”.

Cosa hai fatto a Dimarco per farlo diventare così bravo?
“Dovete chiederlo a lui. Noi siamo molto contenti del suo inizio di stagione, della mentalità avuta anche adesso, della voglia di essere determinante. Grazie a Dio la qualità l’ha sempre avuta, oggi ci godiamo un giocatore maturo, completo, che ci dà una grossa mano. Siamo molto felici di quello che sta facendo”.

Inter stradominante in campionato e più umile in Champions, dovrai mantenere questi due vestiti con questa grande qualità e intelligenza.
“Il merito è di questi ragazzi, della loro capacità di calarsi nelle nostre richieste. La parola umiltà è la parola chiave di questo gruppo, sono 25 giocatori che fanno di tutto per essere protagonisti perché sanno che a turno possono mettersi in mostra e dare una mano alla squadra. Voglio sottolineare la prova di Yann Sommer, di Luis Henrique, ma anche di Andy Diouf che ha avuto pazienza di capire dove è capitato, quanto è difficile vestire la maglia dell’Inter, le aspettative che ci sono perché è una squadra che si è costruita una reputazione importante. Oggi è entrato con lo spirito giusto e si è sbloccato facendo così. Deve continuare così, tutti dobbiamo continuare così perché abbiamo raggiunto un livello di maturità importante dove mettiamo il lavoro al primo posto. L’umiltà la mettiamo sempre a prescindere dall’avversario; si può vincere o perdere ma non dobbiamo mai perdere l’atteggiamento e la mentalità”.


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