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Chivu a Sky Sport: "Non ho parlato del rinnovo, voglio pensare al campo"

di Christian Liotta

Un primo tempo di attesa, un secondo tempo di pura adrenalina. L’Inter regola per 3-0 il Cagliari e mette un altro mattoncino sul cammino verso il 21esimo Scudetto. Questo il primo commento, ai microfoni di Sky Sport, di Cristian Chivu, allenatore nerazzurro:

La Champions è blindata, l’obiettivo è raggiunto. Lei aveva ironizzato l’altra settimana…
“Mica tanto… Ero ironico. Comunque siamo contenti e grazie per i complimenti”, afferma col sorriso.

Quando l’Inter alza il livello prende in mano la partita, stasera col vostro credere di poter trovare la giocata giusta avete determinato molto.
“Sapevamo dell’importanza della partita. Nel primo tempo eravamo lenti nel giro palla e loro hanno corso meno occupando molto bene il campo. Nel secondo li abbiamo allargati di più, avvicinando le punte, abbiamo alzato l’intensità e l’abbiamo sbloccata. Quando la sblocca, la squadra si toglie pressione, inizia a divertirsi e gioca”.

Qual è lo spirito nello spogliatoio? Che vede Chivu nelle facce dei giocatori?
“Vedo poco, sono tutti a testa bassa col telefono in mano. È una generazione che io chiamo una-mano perché in una mano sempre il telefono e con l’altra fanno le cose. C’è consapevolezza del lavoro fatto, di quanto di buono fatto per essere competitivi. Abbiamo raggiunto l’obiettivo Champions ora pensiamo ad essere competitivi fino in fondo”.

L’Inter controlla le partite con il gioco e ha qualità straordinarie nei singoli. Quanto ti manca per essere competitivo anche nella prossima Champions?
“Ci sono anche le qualità umane di questi ragazzi che si sono lasciati alle spalle la scorsa stagione. Non era semplice, ma si sono messi in gioco, ci hanno messo la faccia provando a reagire alle difficoltà e a mantenere quel qualcosa di importante che è stato costruito. Poi per la Champions non è mai semplice, affronti le avversarie di un certo livello, specie le inglesi che si rinforzano ogni anno spendendo una marea di soldi. Non è detto che si arriva però in fondo vincendo la coppa, gli esempi sono mille e non voglio nemmeno citarli; vogliamo essere sempre competitivi e sul pezzo, l’obiettivo di società di certo livello è arrivare alla qualificazione in Champions. Non è uno scherzo, tutti vogliono giocare quella coppa ed essere competitivi”.

Zenga aggiunge: i giocatori però diventano di grande qualità quando hanno un mister che gli indica la via, complimenti.
“Grazie mille, Walter”.

Ci sarà il prolungamento a fine stagione?
“Di queste cose non ho mai parlato con loro, ero occupato con il raggiungimento della zona Champions. Se ne parlerà, ci sarà tempo per farlo. È ancora lunga, preferisco che le mie energie rimangano sul calcio e non sul futuro. Non è ancora finita, non sono scarmantico”.


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