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Chivu: "Arsenal completo, domani dobbiamo vincere. Thuram? Non vedo problemi, se vogliamo creare casi..."

di Mattia Zangari

Sarà una sfida tra prime della classe domani sera, a San Siro, dove si affronteranno Inter e Arsenal, capolista della Serie A e della Premier League. Un appuntamento prestigioso, il penultimo della League Phase di Champions League, che dirà molto sul percorso di entrambe le squadre nella competizione europea. Per l'occasione, Cristian Chivu si presenta nella sala conferenze della Pinetina per anticipare i temi del match attraverso le domande dei giornalisti: 

L'Arsenal è l'avversario più complicato in Europa? Vede qualche qualità in questo gruppo che c'era nell'Inter del Triplete?
"Non credo sia giusto fare paragoni tra epoche diverse, sono passati solo 16 anni ma il calcio è cambiato radicalmente. E' più fisico, intenso, è qualcosa di diverso. L'Arsenal è tra le migliori squadre d'Europa, hanno investito tanto e dimostrato altrettanto. Sono stati competitivi negli ultimi anni, il loro livello è alto. Sono primi in Champions e in Premier, questa ne è la dimostrazione. Con il Bayern è tra le più forti". 

Qualcuno aveva dato questo gruppo per finito, quanto è importante la gara di domani?
"Noi stiamo lavorando da un paio di mesi per capire l'importanza della partita, l'ho sempre detto. Magari per abitudine qualcuno non ha mai creduto nelle mie parole, ma le gare sono tutte importanti. Una società come la nostra non deve mai avere cali di tensione, deve sempre dare il massimo ed essere sempre la miglior versione di se stessa. Siamo consapevoli dell'importanza della gara di domani e anche dell'obiettivo di finire tra le prime 8 per andare dritti agli ottavi. Stiamo lavorando per sfatare quello che fuori si dice che sia un tabù. Sappiamo che non è semplice, dobbiamo fare del nostro meglio e lo sappiamo dall'inizio". 

Sarà una gara da dentro o fuori domani, la prima della stagione: cosa servirà? Come sta Lautaro?
"Cosa dobbiamo fare domani? Vincere, essere competitivi e fiduciosi. Attenti e coraggiosi. Si giocherà sui dettagli, non bisognerà commettere errori. Dovremo capire i momenti. Quanto a Lautaro, si è allenato a parte durante il torello in via precauzionale ma poi ha fatto tutto l'allenamento".

Il momento di Thuram, forse sente il peso della concorrenza?
"E' uno dei quattro attaccanti che abbiamo, tra i più forti in circolazione come ha sempre dimostrato. Io non vedo problemi, abbiamo mollato Lautaro e ora iniziamo con Thuram. Va bene tutto, un giocatore può stare in panchina, può riposare. Per noi è importante, è un attaccante importante per il calcio mondiale. Ha qualità, ha le caratteristiche per essere tra i migliori dieci attaccanti al mondo". 

L'Arsenal impressiona per il modo di attaccare sui corner.
"(Ride, ndr). Noi abbiamo il nostro modo di difendere sui calci piazzati, coincide anche con la miglior soluzione per affrontare l'Arsenal. Parlo della 'zona', se vai a uomo vai in difficoltà. Dobbiamo avere la responsabilità individuale di fare certe cose, questo vale per tutte le partite. C'è anche il merito degli avversari, del battitore, della struttura fisica dei loro giocatori, di come sanno fare il terzo tempo. Sappiamo che l'Arsenal è tra le più forti sui calci piazzati, fa tanti gol, ma anche loro devono essere preoccupati perché ne facciamo tanti anche noi". 

L'errore da non commettere domani.
"Dobbiamo sbagliare il meno possibile, questa è la chiave. Dovremo essere efficienti, coraggiosi. La gara vive di momenti, cambia da un momento all'altro. Dovremo avere maturità e intelligenza. Il gruppo è maturato e migliorato molto nel capire i momenti".

L'Arsenal cerca di controllare il gioco, userete le stesse armi?
"L'Arsenal ha tanti modi per fare male: transizioni, controllo del gioco, verticalizzazioni, seconde palle, palle inattive... E' una squadra completa, noi sappiamo che squadra è. Dovremo essere la nostra miglior versione, una squadra matura per capire cosa l'avversario propone".

C'è qualche recupero?
"Dumfries è fuori, gli altri rispetto a Udine sono tutti a disposizione. Darmian c'era già, non c'è ancora Calhanoglu. E' tornato Pepo, Palacios ha fatto qualcosina col gruppo".  

Cosa apprezza di Arteta?
"E' un giovane allenatore ambizioso che allena in una società con aspettative. Ha tanta esperienza, ha imparato da un grande maestro (Guardiola, ndr). Ha la sua propria identità, lo ha dimostrato". 

Thuram è sempre decisivo, ancora di più delle scorse stagioni a livello di numeri.
"Quindi è migliorato? Come dicevo io (ride, ndr). E' merito suo e dei compagni. Ha margini di miglioramento, lo deve capire anche lui. E' un ragazzo intelligente, lavora con convinzione. Se poi vogliamo creare dei casi, si può parlare di questo. Ma noi siamo strafelici del contributo che ci dà. Noi conosciamo i suoi numeri, ma non si vede creare un caso per una panchina. Anche se domani non gioca, rimane importante. Abbiamo 4 attaccanti che ci stanno dando una grossa mano. Sta facendo cifre importanti". 

Adani ha detto che Lautaro ha fatto delle giocate alla Totti contro l'Udinese. 
"Non è giusto paragonarli. Lauti è Lauti, Totti è Totti. Per il modo di approcciare la gara, per i compiti diversi che gli chiediamo, sta facendo un grande lavoro. E' il più presente nell'azione manovrata, si abbassa di più e viene a prendersi i palloni. Magari arriva stanco in area e sbaglia qualche gol prendendosi delle critiche, ma di gol ne ha fatti e anche di importanti. E non dimentichiamoci che non è un rigorista, poteva farne più degli 11 realizzati. Lui si diverte, ci dà una mano anche in fase difensiva con cattiveria e voglia. Come tutti, anche lui vuole avere una stagione positiva, vuole essere competitivo e determinante". 


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