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Chivu: "Dovevamo fare meglio, ma non sarebbe cambiato niente con un altro risultato. Ricci? Mi hanno detto..."

di Christian Liotta

Dopo il Milan, il Milan: l’Inter cade di nuovo in campionato dopo 15 partite, ancora una volta per mano dei rossoneri che si impongono anche al ritorno per 1-0 e si avvicinano di tre lunghezze in classifica, tenendo ancora sulla corda i nerazzurri che mancano l’appuntamento con lo scatto decisivo. Questo il primo commento di Cristian Chivu, tecnico nerazzurro, ai microfoni di DAZN:

Dimarco non ha saputo spiegare il motivo della mancata reazione.
“Abbiamo fatto un primo tempo sottotono, abbiamo subito il loro gol. Nel secondo tempo abbiamo alzato i giri del motore cercando di fare meglio; abbiamo avuto qualche occasione poi abbiamo provato ad accerchiare quel blocco basso cambiando anche modulo ma non siamo riusciti a pareggiarla”.

Perché quando si arriva sul fondo si torna indietro e non si riesce ad essere incisivi in area, a parte nel finale?
“Eravamo sporchi, siamo arrivati sul fondo senza avere una bella occasione, una palla scoperta da mettere in mezzo. I cross diventavano un tiro al bersaglio per i loro difensori perché non riuscivamo mai ad anticipare e a colpire la palla. Però ripeto, è stato un primo tempo sottotono, senza dinamicità; loro ci aspettavano bassi puntando a colpire in contropiede. C’è da alzare il livello, continuando a fare le cose buone fatte finora”.

L’Inter aveva sempre giocato molto bene anche nelle partite perse, questo è stato il primo tempo non della qualità della tua Inter. Ha sorpreso l’atteggiamento del Milan nel primo tempo?
“Potevamo e dovevamo fare meglio, il gioco passa sempre dal lavoro degli attaccanti che oggi sono mancati specie nel primo tempo. Ma non è una scusa, sono contento di quello che hanno cercato di fare avendo solo loro due a disposizione. Per un giovane giocare queste partite è sempre bello. Dovevamo fare meglio, dovevamo sfruttare le occasioni che non sono andate a nostro favore”.

Sull’episodio del tocco di gomito di Ricci.
“Per me ci sono un VAR e un AVAR che credo abbiano fatto check, non ho nulla da dire. Sto pensando alla prestazione, a quello che potevamo fare meglio e ai miei errori. Abbiamo dieci partite e trenta punti in palio, bisogna marciare e prendersi quanto di buono fatto finora”.

Hai pensato a forzare un cambio con un attaccante e qualcuno dietro?
“Non era questa la partita dove togliere certezze al nostro gruppo”.

Quanto è importante la gara con l’Atalanta?
“Sono sempre sette punti, bisogna continuare ad avere le nostre prestazioni. Non cambiava niente anche se il risultato fosse stato diverso”.


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