Chivu: "Il campionato è lungo, tutto è ancora possibile. Silenzio stampa? Io voglio parlare di calcio, senza alibi"
Assente per cause di forza maggiore (squalifica) domani sera sul prato dell'Artemio Franchi, Cristian Chivu presenterà quest'oggi la delicata sfida di campionato contro la Fiorentina nella sala conferenze di Appiano Gentile, dove introdurrà quello che rappresenta sempre un match insidioso per i nerazzurri. FcInterNews.it vi riporta la diretta testuale delle dichiarazioni del tecnico rumeno.
Domani si va a Firenze prima della sosta, che gara servirà e come ci arriva la squadra?
"Bene, abbiamo lavorato per una settimana. Siamo consapevoli del match di domani e siamo pronti ad affrontarlo".
Ieri Conte ha parlato di pressione messa a chi è davanti, la percepite e se paradossalmente può essere da stimolo?
"Il calcio è pressione, nessuno ha mai tirato fuori le squadre che inseguono. Il campionato è lungo, mancano tante giornate e coi tre punti tutto è possibile. Siamo consapevoli di quello che è il percorso nostro, di quello che abbiamo fatto finora e delle ambizioni di chi giustamente pensa di essere competitivo fino in fondo".
Perché si guarda di più al -6 o -9 degli avversari e meno al +6 o al +9 vostro? Pensa che il lavoro che state facendo vada considerato in maniera superiore?
"Faccio fatica a capire la domanda, però rispondo lo stesso. Non abbiamo mai pensato al meno o al più, pensiamo che in palio ci sono 27 punti e per gli altri al momento 24 e nell'era dei tre punti tutto è possibile. Pensiamo ad essere competitivi e fare quanto di buono quanto finora; il vantaggio può essere tanto o poco per le altre. Dobbiamo pensare a noi stessi e dare ancora di più continuità alle nostre ambizioni e al nostro cammino in campionato".
Qual è stato il sentimento che ha portato a non parlare dopo Inter-Atalanta? E perché siete tornati a parlare ora visto che sarà squalificato?
"Chiedete a Nagaja Beccalossi che ha insistito perché venissi qui... È stata una decisione presa tutti insieme per quanto accaduto domenica in campo. Però io preferisco parlare di calcio senza pensare a cose che possono creare alibi o scuse. Abbiamo fatto qualche errore sul piano tecnico e tattico, ci siamo domandati cosa si potesse fare meglio tutti quanti. Senza creare alibi sugli errori degli altri, anche perché non possiamo controllare gli errori degli altri".
L'Inter non vince da tre partite, dipende dall'assenza di Lautaro o da altri fattori come un calo di natura atletica?
"C'è un po' di tutto, in stagione ci possono essere momenti dove siamo meno brillanti rispetto al solito, è fisiologico. Comunque bisogna guardare quello che si è ottenuto: ora siamo a +8 quindi abbiamo guadagnato un punto, poi il Napoli ieri ha giocato quindi siamo a +6. Dobbiamo valutare il nostro miglioramento, capire cosa ritrovare dal punto di vista dell'intensità, dell'ambizione, della qualità e dell'energia. Non dobbiamo mai perdere di vista il nostro percorso, consapevoli che nessuno ti regala nulla e dobbiamo prenderci tutto".
C'è bisogno di dire qualcosa a Thuram?
"Ma la narrativa è stata già espressa da me in passato quando Thuram era finito sui titoli, lo abbiamo detto mille volte. Ovvio che possa fare meglio come tutti, e lo sanno. Si stanno impegnando ogni giorno per dare il loro contributo alla squadra dal punto di vista fisico, mentale e realizzativo. Vale per lui come tutti, non ho consigli da dare: ora tutte le partite diventano finali e ognuno di loro deve prendersi la responsabilità di essere la migliore versione di sé in quel momento".
Bastoni sarà in Nazionale? E gli impegni delle Nazionali per i giocatori convocati rappresentano una distrazione?
"Domani rappresenteranno l'Inter in campo, poi rappresenteranno l'Italia in queste due partite, spero, e faremo loro l'in bocca al lupo per l'importanza di queste gare. Ma al momento pensano all'Inter, al nostro percorso in campionato; poi prepareranno al meglio l'impegno con la Nazionale sapendo che l'Italia può e deve vincere la prima partita perché è la più importante in questo momento. Bastoni? Decideranno in Nazionale, lo valuteranno quando si presenterà alla convocazione in base a come starà in quei giorni".
L'eliminazione del Bodo vi crea rimpianti per la Champions o va bene così?
"Se vado indietro di un mese spreco energie per quello che è importante per presente e futuro".
Il CT della Costa d'Avorio ha parlato di un problema ai denti per Bonny.
"Capitano tante cose ogni giorno, prima di ogni partita; non vi si può raccontare tutto. Sono cose che accadono, siamo qui per sistemarle e trovare soluzioni. Sì, ha avuto qualche problema ai denti prima dell'Atalanta ma pare abbia risolto. Settimana prossima risolverà tutto".
Cosa emerge da questo gruppo in questo momento? Che messaggio vuole dare ai tifosi?
"Io li vedo bene, quello che è stata la stagione per noi è la testimonianza di una squadra molto matura, responsabile, che vuole mettere la faccia in questo percorso fatto in questi anni. Mancano nove partite e dobbiamo tirare fuori il meglio dal punto di vista del carattere, dell'aggressività e umano. Sono fiducioso sul fatto che lo faranno anche in futuro, visto che lo hanno fatto in passato".