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Chivu in conferenza: "Calhanoglu non stava bene, per Bastoni botta alla tibia. Ennesimo derby perso, niente scuse"

di Mattia Zangari
Fonte: dall'inviato a San Siro

L'Inter perde anche il secondo derby stagione 1-0 e vede il Milan avvicinarsi a -7 in classifica. Cristian Chivu si presenta nella sala conferenze di San Siro per offrire la sua analisi, partendo dalle condizioni di Hakan Calhanoglu, rimasto in panchina per tutta la partita: "Non stava bene", taglia corto il tecnico romeno. 

Parlavi di poco ritmo nel primo tempo, cosa è successo?
"Eravamo sotto ritmo, abbiamo speculato troppo.  Nel primo tempo ci sono state poche occasioni, noi abbiamo avuto quella di Mkhitaryan poi sul ribaltamento dell'azione abbiamo preso gol. Nella ripresa abbiamo fatto meglio, abbiamo alzato i giri del motore: nei primi 20-25 minuti abbiamo fatto abbastanza bene, sembrava una gara a cazzotti dove loro non hanno fatto quasi niente. Noi, purtroppo, non siamo stati in grado di trovare il guizzo, l'episodio a favore. Abbiamo cambiato qualcosa con loro che difendevano l'area di rigore, ma non siamo riusciti a mettere quel qualcosa per il pari". 

L'Inter ha affrontato la gara pensando agli altri derby?
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Questa squadra ha bisogno di alzare il ritmo, di trovare l'intensità giusta per destabilizzare l'organizzazione dell'avversario. Abbiamo recuperato pochi palloni in mezzo al campo giocandone tanti all'indietro, senza mai cercare la verticalità contro una squadra disorganizzata perché quando attacchi ti apri. Nella ripresa, sul giro palla, siamo andati al duello trovando qualcosina in più. Sono stati bravi loro a contenerci".

Come sta Bastoni?
"Ha preso una botta sulla tibia, non so come stia. Era zoppicante, vedremo nei prossimi giorni. Ma è solo una botta".

Manca l'elemento in rosa che fa saltare il banco in certe partite bloccate?
"Oggi avevamo solo due giovani attaccanti che hanno giocato per la prima volta insieme e per di più in un derby. Non è mai semplice da gestire una gara così dal punto di vista emozionale. L'atteggiamento del Milan, forse, era dettato dalla sicurezza di venire a prendere a uomo due ragazzini. Con tutte le problematiche sbucate all'improvviso, avevamo la migliore formazione in campo. Non voglio cercare scuse o alibi, va dato merito a un avversario che ha messo aggressività. Non dobbiamo abbatterci, ci dispiace aver perso l'ennesimo derby. Mi è sembrata la gara d'andata, ho avuto un deja-vu. Ci sono 30 punti in palio, non dimentichiamoci cosa abbiamo fatto".


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